74° anniversario dei bombardamenti su Foggia: il 22 luglio il Concerto per la Pace con Toquinho

Si rinnovano sabato 22 luglio le cerimonie di commemorazione dell’anniversario del bombardamento più sanguinoso che colpì Foggia nella Seconda Guerra Mondiale.
«Sono trascorsi 74 anni dai bombardamenti che nell’estate del ’43, devastarono il capoluogo, -ha sottolineato il sindaco di Foggia Franco Landella- ma non dobbiamo dimenticare le devastazioni e i lutti che accompagnano i conflitti, per evitare che la follia dell’uomo possa sfociare ancora in conflitti globali».
Di seguito, il programma delle cerimonie:
– Ore 9.39 Rintocchi di campane dalla Torre civica di Palazzo di città, in ricordo dell’incursione aerea del 22 luglio 1943.
– Ore 10 Piazza Italia – Deposizione corona d’alloro.
– Ore 10.30 Atrio Stazione ferroviaria — Lapide ai caduti – Cerimonia commemorativa e deposizione corona d’alloro.
– Ore 19.30 Chiesa di Maria Santissima della Misericordia, in Piazza Purgatorio celebrazione Santa Messa in suffragio delle vittime, celebrata dal Vicario Episcopale don Rocco Scotellaro.

Ore 21 Piazza Cesare Battisti. Il consueto appuntamento con il “Concerto per la Pace” vedrà quest’anno un protagonista eccezionale: il grande cantautore brasiliano -ma italiano di origine- Toquino che sarà accompagnato dall’Orchestra Metropolitana di Bari. L’artista ha avviato il suo tour italiano del 2017 il 24 luglio scorso, alla Spiaggia del Canneto a Taranto.

LA BIOGRAFIA
Toquinho, al secolo Antonio Pecci Filho, è nato a San Paolo del Brasile nel 1946. Suo nonno era un emigrato molisano, nativo di Toro, la nonna paterna era calabrese e i nonni materni di Mantova. Il nome d’arte è nient’altro che il soprannome che gli era stato dato dalla madre: il “meu toquinho de gente”, ovvero “il mio pezzettino di persona”.
Studiò chitarra con il grande compositore Paulinho Nogueira e cominciò a comporre intorno ai vent’anni, avviando una proficua collaborazione con uno dei maghi della bossa nova, Chico Buarque de Hollanda.
Ma la vera svolta della sua creatività giunse dopo l’incontro con il grande poeta Vinicius de Moraes con il quale strinse un sodalizio artistico dagli straordinari frutti e di lunghissima durata.
Trasferitosi in Italia con Chico Buarque, a seguito del colpo di stato militare che limitò le possibilità di espressione nella sua terra natale, cominciò altre collaborazioni di grande successo con artisti come Sergio Endrigo, Ornella Vanoni, Sergio Bardotti, Fred Bongusto e Grazia De Michele.
Nel 1983 ha ottenuto un notevole successo con l’album “Acquarello”, scritto insieme a Maurizio Fabrizio e Guido Morra: in quell’anno cantò anche al Festival di Sanremo il brano che dà il nome al disco. Un LP acclamato sia in Italia che in Sudamerica dove venne pubblicato col titolo “Aquarela” nel quale ha inserito una cover in brasiliano del brano “Tutta ‘n’ata storia” di Pino Daniele.
Toquinho ama l’Italia, perché –spiega- è “il Brasile d’Europa”.