Al via l’efficientamento energetico dell’ente, per il Comune di Foggia si profila un risparmio in bolletta di 1 milione di euro

L’Amministrazione comunale di Foggia, che dallo scorso 8 aprile può contare sulla figura di un Energy manager affidata alll’ingegner Antonio Bruno, ha iniziato un percorso di razionalizzazione delle spese, anche a causa dei continui tagli ai trasferimenti statali, non ultimo quello operato dal governo Renzi. Uno dei primi provvedimenti messi in campo è stato il piano di efficientamento energetico, che sta per essere ultimato dall’ingegner Bruno in collaborazione con l’assessorato ai Lavori Pubblici del Comune di Foggia. L’energy manager ha affrontato in primis la questione inerente la fornitura dell’energia elettrica.

«Sino al 2011 il fornitore di energia dell’Amministrazione è stato Enel SpA, ma a causa della morosità dell’ente nei pagamenti ha cessato la fornitura (iscrivendo nei propri archivi un debito di 6 milioni di euro), causando il passaggio del Comune di Foggia al servizio di salvaguardia, che per la Puglia è gestito dalla società Hera Comm, e che ha un costo di circa il 30% in più. Per questo motivo mi sono attivato sin da subito – fa sapere l’Energy manager –, in collaborazione con l’assessore ai Lavori Pubblici Giovanni De Rosa e con il dirigente Potito Belgioioso, per il passaggio al mercato libero dell’energia con la società Gala SpA dal 1 maggio 2015, attraverso la Consip, la società del ministero dell’Economia che svolge attività di consulenza, assistenza e supporto nell’ambito degli acquisti di beni e servizi delle amministrazioni pubbliche».

«Grazie al lavoro dell’Energy manager, il Comune di Foggia avrà un risparmio in bolletta di circa un milione di euro rispetto al costo del 2014 di 4 milioni e 600mila euro – spiega il sindaco di Foggia, Franco Landella –. Un risultato che ci permetterà anche di sostituire le lampade attuali con quelle a led, che consentono un risparmio di circa il 40% del consumo di energia, e la riqualificazione della rete della Pubblica illuminazione. L’ingegner Antonio Bruno avrà un compenso pari al 15% del risparmio totale per le casse comunali con un tetto massimo annuale di 39mila e 900 euro. Grazie alle sue competenze, la rete di pubblica illuminazione diventerà “intelligente” in quanto, oltre ad essere telecontrollata da una cabina di regia (per cui contiamo di risolvere in maniera definitiva il problema dei furti e gli eventuali malfunzionamenti dei lampioni) i possibili guasti saranno rilevati in tempo reale dal sistema di telegestione attivo h24. Con questa iniziativa – conclude il primo cittadino – chiuderemo una situazione drammatica da un punto di vista finanziario e logistico, che ha caratterizzato l’ente comunale fino a pochi mesi fa nel settore energetico».

L’energy manager, inoltre, in collaborazione con l’assessorato ai Lavori Pubblici, ha anche avviato le attività relative all’audit energetico per l’intera rete di pubblica illuminazione che prevede, tra le altre cose, la mappatura puntuale dei contatori elettrici sparsi per la città, analizzando, per ciascuno, i relativi consumi al fine di evidenziare eventuali anomalie.