Ambiente, cittadinanza, spazi pubblici: i bambini interrogano l’amministrazione Mongelli: “Dovremmo prendere esempio dalla loro capacità di stare insieme”

Spazi verdi, doveri dei cittadini, significato di cittadinanza attiva. Sono alcuni dei temi trattati dai bambini della scuola dell’infanzia “Don Milani” che questa mattina hanno incontrato il sindaco Gianni Mongelli, gli assessori Maria Aida Episcopo e Franco Arcuri, il consigliere delegato alla legalità Leonardo De Santis e il comandante della polizia municipale Romeo Delle Noci nell’ambito del progetto “La scuola dell’infanzia, laboratorio di educazione alla legalità e alla cittadinanza democratica”.

“Dobbiamo avere la capacità di vedere la nostra città come una grande famiglia – ha spiegato Mongelli -, magari prendendo esempio proprio dai bambini che hanno una maggiore capacità a stare insieme. E insieme possiamo rendere Foggia un luogo migliore, curando quegli spazi pubblici spesso oggetto di atti di vandalismo, sostenendo le politiche dell’integrazione e dell’inclusione, rispettando l’ambiente e il codice della strada. Questi possono essere gli elementi per consolidare la cultura della legalità che si nutre proprio di questi piccoli esempi di convivenza civile”.

Il progetto ha trovato immediato riscontro e ha suscitato l’immediato interesse tanto dei piccoli quanto delle famiglie. “E’ un percorso importante e fondamentale per la crescita dei nostri figli – ha sottolineato De Santis -. Le scuole dell’infanzia stanno facendo un lavoro egregio, perché è proprio da questi bambini che dobbiamo ripartire per promuovere il concetto del rispetto delle regole, della diversità e dei diritti civili”.

Alle parole del consigliere delegato si sono uniti anche gli assessori Episcopo e Arcuri, che hanno confermato “quanto la scuola dimostri di avere una intraprendenza notevole, promuovendo proposte efficaci che si coniugano perfettamente con gli sforzi che l’amministrazione ha attuato per la diffusione della cultura della legalità, coinvolgendo in primis i più piccoli, da cui arrivano gli stimoli giusti per dare seguito a nuove iniziative in quanto hanno probabilmente più chiaro il concetto che la città appartiene a tutti e che rispettare le regole di civile convivenza ci aiuta a migliorarla in ogni suo aspetto”.

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