Ataf SpA, potenziati i servizi di trasporto per le borgate e per le periferie dal prossimo 8 settembre

«Le ragioni del dialogo e la comune volontà di venire incontro alle esigenze della comunità hanno prodotto un passo in avanti significativo. Amministrazione comunale, lavoratori, sindacati ed azienda hanno condiviso un percorso positivo, sul quale adesso occorre proseguire per affrontare e risolvere i problemi che riguardano l’ex azienda speciale». È il commento del sindaco di Foggia, Franco Landella, all’esito della prima riunione del tavolo tecnico insediatosi presso l’Ataf SpA, così come concordato a margine della visita in azienda del primo cittadino avvenuta nei giorni scorsi. Alla riunione hanno partecipato il consigliere comunale Salvatore De Martino, l’Amministratore Unico ed il direttore di Ataf SpA, Luigi Fiore e Massimo Dicecca, e le organizzazioni sindacali. Un incontro proficuo ed operativo, che ha dato il via libera al servizio di trasporto che partirà il prossimo 8 settembre, superando le divergenze che erano state manifestate nelle scorse settimane. In particolare, nell’ambito del nuovo orario invernale saranno potenziati i servizi a supporto delle aree periferiche della città e delle borgate. «Un segnale importante, che tiene conto di alcune priorità indiscutibili – commenta il sindaco di Foggia –. Soprattutto l’attenzione verso le nostre borgate è la conferma della volontà di ricucire un rapporto con la città che negli ultimi anni è stato spesso complicato. Ringrazio il personale e la direzione di Ataf SpA per aver reso possibile questa significativa inversione di tendenza, nonostante le difficoltà operative che pure restano sul tappeto».

«Da tempo i cittadini segnalavano la necessità di una maggiore “copertura” delle zone periferiche – spiega il consigliere comunale De Martino –. L’accoglimento di questa richiesta è una dimostrazione di apertura alle istanze della città, di ascolto e di dialogo. È particolarmente rilevante essere riusciti a farlo in presenza di un parco mezzi in larga parte insufficiente rispetto ai bisogni di Foggia. In questo senso sono certo che l’Amministrazione compirà tutti gli sforzi necessari per rinnovare la dotazione di autobus dell’azienda». A questo proposito, il Comune di Foggia si sta attivando per il reperimento delle risorse economiche utili all’acquisto di autobus usati, in modo da garantire il mantenimento dell’attuale livello di servizio. Il servizio di trasporto invernale ha dunque subito alcune modifiche, necessarie per adeguare l’offerta alle nuove necessità della cittadinanza, a cominciare dagli insediamenti residenziali finora non serviti. Nello specifico, si è previsto di confermare l’estensione del servizio alle seguenti aree della città precedentemente non servite: Via I. Alpi (Zona S.S. per Candela); Via S. Severo (Insediamento “La Fenice” e plesso retrostante “Unieuro”); Via del Salice (S. Lorenzo in Carmignano); Villaggio Artigiani (collegamento con nuovi insediamenti e collegamento con il centro e con il quartiere Diaz); Via Castelluccio (nuovi insediamenti residenziali); Zona Via Miranda – Via Bonante (potenziamento e nuova articolazione del servizio esistente).

Inoltre, sono stati previsti potenziamenti del servizio nelle seguenti zone: Borgo Mezzanone, con il raddoppio del servizio per venire incontro alle esigenze dei residenti ed evitare i sovraffollamenti derivanti dalla presenza del vicino centro di accoglienza; Borgo Cervaro, con l’estensione del servizio alle ore pomeridiane e serali. È stata poi potenziata la linea sperimentale “LS2” per collegare la zona di Via del Salice (S. Lorenzo in Carmignano) con il CEP e il centro città. Sono stati altresì ottimizzati i servizi dei bus scolastici, così da venire incontro alle esigenze degli studenti e alla mutata logistica di alcuni istituti, come ad esempio l’Istituto Alberghiero. Con riferimento alle zone abitate sulla Strada Statale 89 Foggia-Manfredonia, attualmente non serviti dai servizi extraurbani a causa della difficoltà ad effettuare le fermate sulla statale, il Comune e Ataf SpA hanno presentato alla Provincia e all’Anas un’ipotesi di servizio da svolgere sulla complanare, rispetto alla quale si attende risposta da due Enti interessati. La riunione del tavolo tecnico è servita infine a riannodare i fili del dialogo sul fronte sindacale. Azienda e lavoratori hanno infatti stabilito, così come proposto dall’Amministrazione comunale, di rendere permanente il tavolo tecnico. Una decisione assunta nella logica di costruire un costante confronto tra le parti nell’ottica della definizione delle migliori strategie operative da mettere in campo.