Chiusura zuccherificio di Termoli, Landella e Morese scrivono al ministero delle Politiche Agricole ed alla Regione Puglia

“L’incertezza sul futuro dello zuccherificio di Termoli potrebbe avere conseguenze nefaste per i bieticoltori della provincia di Foggia”. È la preoccupazione del sindaco di Foggia, Franco Landella, e dell’assessore comunale all’Agricoltura, Francesco Morese, sulla possibile chiusura del Nuovo Zuccherificio del Molise. Proprio ieri il primo cittadino del capoluogo dauno e l’assessore con delega all’Agricoltura hanno incontrato una rappresentanza dei bieticoltori di Capitanata, fortemente preoccupati per la decisione della direzione dello stabilimento molisano di non procedere con la campagna saccarifera 2014.

Una preoccupazione che Landella e Morese hanno fatto presente al ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina, al presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola ed all’assessore regionale all’Agricoltura, Fabrizio Nardoni, attraverso una missiva inviata ieri. “Oltre 4000 dei 5200 ettari di terreni seminati a barbabietole da zucchero nelle regioni Puglia, Molise, Basilicata, Abruzzo e Marche, sono ubicati in Capitanata – ha scritto in una nota il primo cittadino –. Se realmente non si procedesse alla campagna saccarifera, si distruggerebbe il reddito dei circa 200 bieticoltori di Capitanata, che nei mesi scorsi hanno provveduto a seminare, oltre al conseguente onere per lo smaltimento del prodotto lasciato nei campi a marcire”.

“Per questi motivi abbiamo chiesto al presidente della Regione Puglia e all’assessore alle Politiche Agricole di stanziare fondi straordinari ai bieticoltori pugliesi, come tra l’altro avvenuto nel recente passato – spiega l’assessore all’Agricoltura del Comune di Foggia, Francesco Morese –, affinché possa partire la campagna saccarifera 2014 e conferire il prodotto nello stabilimento molisano. In caso contrario, le aziende foggiane finirebbero sull’orlo del fallimento, con gravi ed immaginabili ripercussioni economiche e sociali”.