Convenzione tra Amministrazione comunale e Tribunale di Foggia per l’impiego di 6 soggetti ammessi alla pena sostitutiva del lavoro di pubblica utilità

La Giunta comunale ha approvato, su proposta dell’assessore comunale al Patrimonio, Sergio Cangelli, la delibera con la quale si autorizza il sindaco Franco Landella a sottoscrivere con il Tribunale di Foggia, nella persona del presidente Domenico De Facendis, la convenzione finalizzata all’impiego di soggetti ammessi alla pena sostitutiva del lavoro di pubblica utilità.
L’Amministrazione comunale si impegnerà dunque ad impiegare 6 soggetti in interventi manutentivi del patrimonio comunale o collegati alle attività in campo ambientale, sostenendo i soli costi della copertura assicurativa. La convenzione avrà una durata annuale, con la possibilità di essere rinnovata di anno in anno.
«Si tratta di una convenzione importante, frutto del lavoro di collaborazione con il presidente del Tribunale di Foggia De Facendis, che ringrazio per l’interlocuzione positiva che ha inteso costruire con l’Amministrazione comunale – commenta il sindaco di Foggia, Franco Landella –. La pena sostitutiva del lavoro di pubblica utilità, infatti, permette di completare in modo pieno il processo di recupero sociale e offre contemporaneamente un contributo al Comune di Foggia nell’azione di risanamento del patrimonio o di tutela dell’ambiente».
«Siamo convinti che i soggetti interessati dalla convenzione saranno di grande aiuto per il lavoro che l’Amministrazione sta svolgendo in chiave di recupero del nostro patrimonio comunale – aggiunge l’assessore comunale Sergio Cangelli –. Questa intesa è dunque una bella pagina di cooperazione interistituzionale nell’interesse della città».
«Già nel recente passato il Comune di Foggia aveva sottoscritto una convenzione con l’Istituto Penitenziario di Foggia per l’impiego di 6 detenuti presso “Masseria Giardino” – ricorda l’assessore comunale all’Ambiente, Francesco Morese –. Questo accordo con il Tribunale di Foggia si inserisce quindi nel solco di una collaborazione operativa concreta, orientata a coniugare solidarietà e valorizzazione delle proprietà comunali. Da questo punto di vista, pensiamo a formule che permettano di impiegare i soggetti ammessi alla pena sostitutiva del lavoro di pubblica utilità anche nel campo ambientale, settore in cui stiamo profondendo il massimo dell’impegno politico ed amministrativo».