Dal 1° agosto, il servizio “pasti caldi a domicilio” allestito dall’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Foggia e riservato ad ultra-65enni soli residenti nel capoluogo

Dal 1° al 30 agosto 2015 il Comune di Foggia, tramite l’Assessorato alle Politiche Sociali, attiverà il consueto servizio di consegna di pasti caldi a domicilio, in favore di anziani soli ultra-65enni, riservato ai residenti nel territorio comunale.
«L’iniziativa -ha ricordato l’Assessore Erminia Roberto- ha l’obiettivo di contribuire a rendere meno disagevole il periodo estivo per gli anziani foggiani che non hanno chi si occupi di loro quotidianamente e potrebbero trovarsi in difficoltà».
Il modello di domanda per usufruire del servizio è disponibile presso l’Assessorato alle Politiche Sociali, sito in Via Fuiani n. 16, a Foggia, ma si può anche scaricare dal sito internet del Comune di Foggia, alla pagina http://www.comune.foggia.it/portfolio/pasti-caldi-a-domicilio-in-favore-di-anziani-soli-ultrasessantacinquenni/.
La domanda dovrà essere presentata, entro il giorno 24 luglio 2015, presso il Protocollo Generale del Comune di Foggia, in Corso Garibaldi 58.

Nei prossimi giorni, l’Assessorato comunale alle Politiche Sociali definirà le modalità di richiesta anche per un altro servizio destinato agli anziani che si trovano in situazione di disagio economico: il soggiorno gratuito di una settimana presso una località turistica. I particolari saranno comunicati tempestivamente.

«L’Amministrazione pone sempre grande attenzione nei confronti delle cosiddette “categorie deboli”. -ha sottolineato il sindaco di Foggia Franco Landella- Una attenzione che cerchiamo di tradurre in azioni concrete per migliorare la qualità della vita dei nostri concittadini che vivono disagi e difficoltà economiche: vorremmo certamente fare di più ma dobbiamo anche confrontarci con le limitate disponibilità delle casse comunali. E’ importante, infatti, ricordare che queste nostre iniziative saranno realizzate esclusivamente con fondi Comunali senza alcuna compartecipazione Regionale».