Dialoghi di Archeologia: i paesaggi rurali della Daunia antica e medievale

Si concluderanno con il decimo appuntamento, in programma giovedì 7 giugno, alle ore 18, nella Sala Mazza del Museo Civico di Foggia, i “Dialoghi di Archeologia”, ciclo di incontri con gli autori di importanti testi dedicati all’archeologia, organizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Foggia e dalla Fondazione “Apulia felix”, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia belle arti paesaggio di Foggia e il Dipartimento di studi umanistici dell’Università di Foggia.
A dialogare con l’autore del libro “ORDONA XII. Un casale nel Tavoliere medievale” (Edipuglia), il prof. Pasquale Favia (Università di Foggia), saranno Federico Marazzi (Università di Napoli Suor Orsola Benincasa) e Francesco Violante (Università di Foggia).
Il volume tratta della fase medievale di uno dei siti archeologici più importanti della Daunia, Herdonia. Meglio nota, finora, per i periodi daunio e romano, Herdonia è anche una delle realtà più significative della Capitanata medievale. Grazie agli scavi condotti prima dal prof. Joseph Mertens e poi dall’équipe italiana dell’Università di Foggia coordinata dal prof. Giuliano Volpe, Herdonia rappresenta oggi uno dei centri meglio indagati anche per le fasi più tarde dell’insediamento, prima del definitivo abbandono.
Il testo di Favia, dodicesimo volume della serie dedicata agli scavi di Ordona, costituisce un ulteriore tassello dell’ampia riflessione scientifica dedicata a questo sito, che prosegue anche dopo la sospensione della quarantennale stagione di lavori sul campo. Questo contributo si propone una rilettura dei contesti stratigrafici riguardanti la fase di occupazione che va dalla dissoluzione della città romana sino all’abbandono del sito alle soglie dell’età moderna.
La ricomposizione dei dati acquisiti durante una così lunga ricerca e la sistematizzazione di informazioni in parte inedite vengono finalizzate all’elaborazione di chiavi e spunti di interpretazione della parabola insediativa medievale di questo abitato del Tavoliere. Il significativo avanzamento delle ricerche archeologiche su questo comprensorio nell’Età di Mezzo, realizzatosi negli ultimi decenni, permette inoltre di riconsiderare la vicenda post-classica di Ordona e della valle del Carapelle nei più ampi paesaggi e contesti della Capitanata medievale, da San Lorenzo in Carmignano a Fiorentino, da Montecorvino a Vaccarizza e a molti altri ancora.
Questa scelta scientifica non intende, però, riproporre rigide scansioni temporali, ma anzi sfruttare l’opportunità di inserimento delle vicende di Ordona fra il VII e il XV sec., in una più vasta rete di relazioni, di rapporti fra il sito e il territorio, in un’ottica diacronica e in una dimensione priva di gerarchie, tanto sul piano temporale che su quello tematico.