Disposto il conferimento dei rifiuti della città di Foggia presso Passo Breccioso

I rifiuti della città di Foggia torneranno a partire da oggi ad essere conferiti nella discarica di Passo Breccioso. È quanto disposto dal dirigente del Servizio Ambiente del Comune di Foggia, Vincenzo Lombardi, attraverso la determina firmata nella giornata del 29 giugno, e finalizzata ad autorizzare la messa in sicurezza della discarica “ex Frisoli” con la tecnologia dei muri in rifiuti armati, nel rispetto dell’Ordinanza del Commissario Delegato per l’Emergenza Ambientale in Puglia, che comporta il ripristino del conferimento dei rifiuti. Il provvedimento dirigenziale muove dalle vicende – anche di carattere giudiziario – che hanno interessato il sito di Passo Breccioso negli ultimi anni, a partire dalle Ordinanze emanate nel 2006 dal Commissario Delegato per l’Emergenza Ambientale in Puglia, dunque dall’ex Governatore Nichi Vendola. L’Amministrazione comunale, in particolare, ha tenuto conto delle autorizzazioni dell’Autorità Giudiziaria per i lavori di messa in sicurezza della discarica di Passo Breccioso di proprietà del Comune di Foggia, laddove il magistrato disponeva la realizzazione dei muri e degli argini in rifiuti rinforzati ed il relativo abbancamento, secondo le disposizioni e le modalità previste proprio dalle Ordinanze del Commissario Delegato per l’Emergenza Ambientale in Puglia numero 39 e 42 firmate nel 2006.

«Si tratta di una decisione che abbiamo assunto analizzando in modo preciso e dettagliato la documentazione in nostro possesso – spiega l’assessore comunale all’Ambiente, Francesco Morese –. Analisi da cui gli uffici hanno rilevato che, nelle more dell’Autorizzazione Integrata Ambientale del sito comprendente le discariche “ex Frisoli” ed “ex Agecos”, che avrebbe consentito l’adozione di una politica dei rifiuti più aderente alla situazione in cui versa non solo il Comune di Foggia, ma l’intera Capitanata, bisognava continuare la messa in sicurezza, senza soluzione di continuità, della discarica di Passo Breccioso, ripristinando il normale conferimento dei rifiuti della città di Foggia, interrotto per un breve periodo per motivi tecnici di allestimento. Per la messa in sicurezza del sito, infatti, occorre realizzare muri ed argini in rifiuti rinforzati, prescrizione che evidentemente può essere rispettata solo mettendo la discarica “ex Frisoli” nella condizione di tornare ad accogliere i rifiuti del comune capoluogo».

La determina firmata dal dirigente del Servizio Ambiente del Comune di Foggia, Vincenzo Lombardi, inoltre, suddivide la spesa relativa ai lavori di messa in sicurezza della discarica proporzionalmente ai periodi di attività, nelle tre annualità 2015, 2016 e 2017, e precisamente 1 milione 700mila euro per l’anno 2015, 4 milioni 400mila euro per l’anno 2016 e 2 milioni 200mila euro per l’anno 2017, imputando tale spesa al capitolo di bilancio relativo al “Contratto di servizio Amiu SpA e costi discarica”. Il conferimento dei rifiuti dei Comuni autorizzati dall’ATO a Passo Breccioso, inoltre, permetterà all’Amministrazione comunale di introitare da Amiu Puglia SpA 300mila euro per l’abbancamento dei rifiuti stessi per il 2015, 360mila euro per il 2016 e 180mila euro per il 2017.

«Il ripristino del conferimento dei rifiuti della città di Foggia nella discarica di Passo Breccioso fino all’esaurimento dei volumi disponibili, dunque per circa 24 mesi, interrompe quindi il loro trasferimento presso il sito di Deliceto, autorizzato attraverso l’Ordinanza firmata dal presidente della Provincia, Francesco Miglio, ed assicura un periodo di tempo congruo per permettere all’Amministrazione provinciale di completare l’iter autorizzativo inerente il rilascio dell’AIA per il progetto all’esame degli uffici dell’Ente di Palazzo Dogana, la cui competenza è stato stabilito appartenere proprio alla Provincia e non alla Regione Puglia – sottolinea il sindaco di Foggia, Franco Landella –. In questo modo sarà possibile ripristinare la normalità rispetto al tema delicatissimo del conferimento dei rifiuti biostabilizzati e, nel contempo, recuperare i ritardi di carattere progettuale ed autorizzativo circa le questioni inerenti l’utilizzo del sito di Passo Breccioso ereditati al momento del nostro insediamento».