Ecotassa 2016, le precisazione dell'assessore all’Ambiente del Comune di Foggia, Francesco Morese

«Il dato sulla base del qual la Regione Puglia ha determinato l’ammontare del tributo speciale dovuto dalla città di Foggia per il conferimento in discarica dei rifiuti solidi urbani, la cosiddetta aliquota per l’ecotassa, non tiene conto in alcun modo della partenza della raccolta differenziata, che l’Amministrazione comunale ha avviato recuperano l’abnorme ritardo ereditato dalle Giunte a guida Partito Democratico che ci hanno preceduto. Come al solito il capogruppo del PD, Alfonso De Pellegrino, prova ad attribuire ad altri colpe che appartengono con ogni evidenza al suo partito, alla sua coalizione ed alle disastrose condizioni in cui ci hanno consegnato Foggia». È la replica di Francesco Morese, assessore comunale all’Ambiente, alle dichiarazioni rilasciate dal presidente del gruppo consiliare del Partito Democratico a Palazzo di Città.
«È grottesco che il Partito Democratico parli di ritardi con riferimento alla raccolta differenziata, dopo che per anni le Giunte comunali di cui è stato azionista di maggioranza non sono state in grado di farla partire – dichiara l’assessore Morese –. È l’attuale Amministrazione di Palazzo di Città ad averle dato il via concretamente, rimediando ad una lacuna di enorme gravità prodotta dal centrosinistra. Questi sono i fatti, al netto della propaganda».
«Quello che De Pellegrino non dice, infatti, è che il parametro temporale valutato dalla Regione Puglia va da agosto 2014 a settembre 2015, dunque il periodo in cui abbiamo dovuto correggere gli errori prodotti dal PD prima di poter far partire, in accordo con Amiu Puglia SpA, la raccolta differenziata di prossimità – sottolinea l’assessore comunale all’Ambiente –. Da quel momento è cominciato un lavoro difficile e complesso per migliorare le disastrose performance alle quali il Partito Democratico aveva condannato Foggia sul fronte ambientale. Siamo intervenuti sotto il profilo del cambio di mentalità da parte della comunità, percorso non rapido anche in ragione delle resistenze che come è noto abbiamo incontrato, e dal punto di vista impiantistico, dando vita al Centro di Raccolta Rifiuti. In questo ambito proprio ieri il Consiglio di Amministrazione di Amiu Puglia SpA ha approvato il piano industriale all’interno del quale è previsto il revamping dell’impianto di selezione e trattamento dei rifiuti per la raccolta differenziata».
«Martedì mattina, inoltre, a Palazzo di Città presenteremo, alla presenza dei vertici di Amiu Puglia SpA e del Comieco, l’accordo per il potenziamento della raccolta differenziata di carta e cartone, proprio a dimostrazione di un’attività intensa finalizzata a recuperare il gap ereditato. Anche il contratto di servizio definitivo tra Comune di Foggia ed Amiu SpA è pronto per essere siglato. Se non lo abbiamo fatto sino ad oggi è solo perché quel contratto aveva bisogno di essere integrato proprio alla luce della partenza della raccolta differenziata – aggiunge Francesco Morese –. Mi rendo conto che la propaganda abbia sempre la memoria corta, ma ciò che questa Amministrazione sta realizzando in materia ambientale in meno di due anni è molto più di quello che il partito di De Pellegrino ha fatto in dieci anni di governo della città. Se vuole, il capogruppo del PD potrà accompagnarmi ad esempio a Passo Breccioso, così avrà la percezione diretta di quali disastri abbia prodotto la gestione della sua forza politica in questo campo».
«In conclusione, dunque, il “danno” per il cittadini che il capogruppo del Partito Democratico denuncia è figlio dell’azione amministrativa delle Giunte di cui il PD ha fatto parte e non dell’attuale Amministrazione comunale, che sta rimediando a quei guasti con i fatti e non con gli slogan e le dichiarazioni ad effetto – conclude l’assessore comunale all’Ambiente –. Un’ultima annotazione voglio formularla sulle festine ed i teatrini di piazza tanto cari a De Pellegrino: con la gestione tutta targata PD che portò al fallimento dell’azienda Amica, ai foggiani il centrosinistra regalò un Natale in cui non ci furono né festine né teatrini di piazza, ma solo montagne di rifiuti per strada accanto ai cassonetti».