Emergenza abitativa, vertice tra l’assessore comunale Antonio De Filippis, il Commissario straordinario ed il Coordinatore generale della sede di Foggia dell’Arca, Donato Cafagna ed Antonio di Stefano

Dar vita ad una strategia operativa di coordinamento e stretta collaborazione tra il Comune di Foggia e l’Arca (Agenzia regionale per la casa e l’abitare) per affrontare in modo efficace il tema dell’emergenza abitativa nel capoluogo dauno. È l’obiettivo intorno al quale l’assessore comunale con delega all’Urbanistica e all’Emergenza Abitativa, Antonio De Filippis, il Commissario straordinario ed il Coordinatore generale della sede di Foggia dell’Arca, Donato Cafagna ed Antonio di Stefano, si sono confrontati ieri al fine di attivare una cooperazione utile a mettere in campo tutti gli strumenti finalizzati a dare risposte concrete su questo fronte e, insieme, a contenere e combattere i fenomeni degenerativi che su questo terreno si manifestano, a cominciare dalle occupazioni abusive. «Abbiamo avvertito la necessità di promuovere questo tavolo di lavoro nella consapevolezza che l’emergenza abitativa a Foggia assume ogni giorno di più i contorni di un vero e proprio dramma, anche in ragione della crescente crisi economica – spiega l’assessore De Filippis –. Sappiamo che le risorse economiche di cui dispongono i Comuni su questo fronte sono sempre più esigue, e che in questo senso appare decisivo costruire percorsi in cui l’Ente regionale deputato alla realizzazione di edilizia economica e popolare possa offrirci un sostegno concreto, sia nel campo nelle progettualità future sia dal punto di vista dell’esecuzione di quelle esistenti».

Lunga ed articolata la riflessione sviluppata proprio attorno alle possibilità di finanziamento per opere che l’Amministrazione può realizzare d’intesa con l’Arca, oltre che la costituzione di una task-force – in cui coinvolgere, ovviamente, Prefettura, Procura della Repubblica e Forze dell’Ordine – cui affidare il compito di monitorare il fenomeno delle occupazioni abusive di alloggi destinati agli aventi diritto. «Un fenomeno che va combattuto anche sul fronte più propriamente culturale – precisa l’assessore comunale all’Urbanistica e all’Emergenza Abitativa –. Come abbiamo detto più volte, le occupazioni abusive, gli allacci abusivi di energia o fornitura d’acqua determinano la perdita di tutti i diritti – da quello all’assegnazione dell’alloggio a quello per l’allaccio di luce, gas e acqua sino a quello di residenza – da parte di chi si rende protagonista di queste violazioni, così come espressamente previsto sia dalle norme nazionali sia da quelle regionali».
«L’unica strada, dunque, è e rimane quella che si muove nel solco della legalità. Solo rispettando le regole si possono mettere le istituzioni nella condizione di elaborare forme di sostegno e di aiuto a coloro i quali vivono il dramma dell’emergenza abitativa – sottolinea De Filippis –. Da questo punto di vista la collaborazione con l’Arca è un’opzione decisiva e fondamentale, che è nostra intenzione promuovere e rendere sempre più forte e stabile, aprendo anche su questo terreno un nuovo corso rispetto agli anni passati».

Con il Commissario straordinario ed il Coordinatore generale della sede di Foggia dell’Arca, infatti, l’Amministrazione comunale ha ragionato di un’attività di puntuale coordinamento tesa a chiudere in tempi rapidi tutte le convenzioni ancora aperte «la cui mancata definizione negli anni ha provocato danni al Comune – rileva De Filippis – sia in termini economici sia dal punto di vista dell’impossibilità di fornire risposte in modo concreto».

«Consideriamo l’apertura di questa fase di confronto con il Comune di Foggia un dato positivo – dichiarano il Commissario straordinario ed il Coordinatore generale della sede di Foggia dell’Arca, Donato Cafagna ed Antonio di Stefano –. La possibilità di discutere di programmi ed opportunità, di agire fianco a fianco con l’Amministrazione comunale può permettere di centrare più agevolmente gli obiettivi finalizzati ad alleviare la tensione abitativa, specie in questa difficile congiuntura economica che mette in sempre maggiore difficoltà tante famiglie. Le proposte su cui si è incentrato l’incontro di ieri confermano unità di intenti e volontà di operare in un clima di cooperazione virtuosa».

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