Escalation di rapine a Foggia, la solidarietà del sindaco Franco Landella ai titolari degli esercizi commerciali colpiti

«Ai titolari degli esercizi commerciali colpiti dalle rapine messe a segno in questi ultimi giorni desidero esprimere la mia piena solidarietà personale ed istituzionale. Si tratta di episodi inquietanti, specie per la frequenza con la quale si stanno ormai ripetendo. Il tema della sicurezza, dunque, continua ad essere di straordinaria e pericolosa attualità e richiede interventi urgenti da parte del Governo nazionale, istanza che in più occasioni l’Amministrazione comunale ha sottoposto all’attenzione del Ministro dell’Interno, Angelino Alfano». È il commento del sindaco di Foggia, Franco Landella, all’escalation di rapine verificatasi città negli ultimi giorni.
«Gli imprenditori vittime di questa violenza sono il cuore pulsante della nostra economia, che viene così colpita in modo barbaro. Allo stesso tempo questa sequenza di rapine contribuisce non poco ad allarmare la nostra comunità, terrorizzata sul piano della percezione della sicurezza – dichiara il sindaco di Foggia –. Anche a costo di ripetermi rinnovo l’appello già lanciato nel recente passato al Ministro Alfano, affinché comprenda l’urgente necessità di potenziare in termini di uomini e mezzi il presidio ed il controllo del territorio in questo delicatissimo frangente. Alle Forze dell’Ordine e alla Magistratura, infatti, rivolgo il mio grazie per il lavoro che quotidianamente svolgono nell’interesse dei cittadini».
«Purtroppo fenomeni di questo tipo, accanto all’aumento dei furti in appartamento, sono spesso anche la conseguenza di un quadro normativo che non garantisce la certezza della pena. Assieme al rafforzamento della fase repressiva, dunque, occorre anche un’iniziativa del legislatore utile ad inasprire le pene per reati ad altissimo livello di allarme sociale – sottolinea il primo cittadino –. Quella che si è soliti definire microcriminalità è l’insieme degli episodi che più di tutti terrorizzano la popolazione ed impediscono agli imprenditori onesti di svolgere la loro attività. È proprio verso questa materia che il Parlamento dovrebbe manifestare una maggiore attenzione, rendendo più rigide le condanne e più certa la permanenza in carcere per chi si macchia di questi reati».