Esplosione della palazzina di via De Amicis, partiti i lavori di messa in sicurezza dell’edificio

Il Comune di Foggia ha autorizzato l’inizio dei lavori – partiti nella giornata di ieri – di messa in sicurezza della palazzina di via De Amicis esplosa nella notte tra il 2 ed il 3 giugno scorsi. Il via libera agli interventi sull’edificio è stato disposto dal sindaco, Franco Landella, d’intesa con il dirigente Potito Belgioioso, a seguito del rilascio del “nulla osta” da parte del magistrato titolare delle indagini e dell’accordo tra il Settore Lavori Pubblici dell’Ente di Palazzo di Città e l’amministratore del Condominio. Un passaggio, quest’ultimo, decisivo e fondamentale per far partire materialmente i lavori propedeutici al rientro delle famiglie sgomberate nelle proprie abitazioni. «L’esito positivo dei test e delle prove di carico effettuati sulla palazzina ha, di fatto, avviato l’iter utile a far tornare le famiglie nelle loro case – commenta il primo cittadino –. Ieri abbiamo avviato i lavori di messa in sicurezza, che i nostri uffici avevano già progettato e programmato e che verosimilmente non dovrebbero durare eccessivamente sul piano temporale». Per gli interventi di messa in sicurezza l’Amministrazione comunale spenderà in tutto circa 70mila euro ed i lavori, che saranno realizzati in stretto coordinamento e collaborazione con il Genio Civile, consisteranno nel puntellamento della parete laterale in muratura, nella realizzazione di castelletti di sostegno degli sbalzi e controventature con travi in acciaio. «Non abbiamo mai perso di vista questa drammatica vicenda, rispetto alla quale abbiamo manifestato il massimo dell’attenzione e messo in campo tutta la celerità possibile in termini tecnici e politici – spiega l’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Francesco D’Emilio –. Il nostro obiettivo resta quello di restituire quanto prima ai residenti le loro case. Siamo già all’opera per raggiungere questo risultato, al quale la nuova Giunta comunale si sta dedicando sin dal momento del suo insediamento».

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