“FabulaVision”: il Comune porta le fiabe in piazza

La compagnia teatrale foggiana “Luce In Scena” in occasione delle festività del Carnevale torna a calcare il palcoscenico con uno spettacolo dedicato al mondo delle fiabe, alla lettura e alla capacità di sognare.
Con la collaborazione del Comune di Foggia-Assessorato Cultura e Spettacolo la compagnia offrirà ai bambini ed alle famiglie foggiane “FabulaVision”, una divertente commedia musicale, un elogio alla capacità di sognare che solo i bambini riescono ad avere se sostenuti dagli adulti e magari anche da un buon libro.
L’evento è in programma sabato 6 febbraio, alle ore 18.30, in Piazza Umberto Giordano, a Foggia.

LA TRAMA
“FabulaVision” è il nome di un’emittente televisiva fondata da alcuni protagonisti di fiabe famose, che stufi di essere snobbati dai bambini, che preferiscono la TV, decidono di proporsi in televisione credendo sia il modo migliore per recuperare l’attenzione perduta. “Così folletti e streghe, fate e cantastorie, si cimentano in improbabili conduzioni di programmi che altro non sono che una sterile replica del modello televisivo originale, snaturando la propria essenza e dando vita ad una serie di gag esilaranti che beffeggiano e ridicolizzano i palinsesti delle televisioni più famose”.
Lo spettacolo si sviluppa attraverso ritmi rapidi, a metà strada tra teatro e televisione, e gli attori interagiscono come dentro ad un video e danno vita ad una carrellata di personaggi tradizionali appartenenti al filone della fiaba e della narrativa per l’infanzia: Biancaneve e Cenerentola fanno il verso alle showgirl, Pinocchio conduce un notiziario sui generis, il più piccolo dei tre porcellini si ricongiunge, a sorpresa e rigorosamente in diretta con la sua mamma… il tutto condito da canzoni, balletti e musiche divertenti.
In questo “caos” di eventi si perde di vista la vera essenza delle fiabe, la ragione di esistere dei personaggi cade, travolta dalla frivolezza di alcuni programmi televisivi contrapposti alla forza ed alla valenza del racconto fantastico. Meglio attendere di essere ricordati, dunque, piuttosto che affermarsi attraverso canali estranei e snaturanti, è la decisione finale che concilia i protagonisti dello spettacolo e li riconduce al loro ruolo originario

Con Emanuele Pacca, Simona Ianigro, Luca Di Pierno, Rosa Urbano, Francesca Bernaudo, Alessandro Renella, Giorgia Pacca, Andrea D’Introno e Federica Cavallucci e con la partecipazione di alcuni allievi della scuola di Arti Sceniche “Luce in Scena”.
Costumi: Sartoria “Shangrillà”. Scenografie: Giuseppe Infante. Audio-Luci: Massimo Russo. Coreografie: Rosa Urbano. Regia: Emanuele Pacca.