“Gino Lisa”, le dichiarazioni del sindaco di Foggia, Franco Landella

«Forse il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, parlando del “Gino Lisa” non è al corrente del fatto che non si tratta di un capriccio o di un lusso, che ci sono delle esigenze non solo per i cittadini della Capitanata», che hanno lo stesso diritto degli altri cittadini di pugliesi alla mobilità». È il commento del sindaco di Foggia, Franco Landella, alle dichiarazioni rilasciate ieri dal rappresentante del governo Renzi durante la sua visita in provincia di Foggia.

«Probabilmente il ministro ignora che i fondi per i lavori di allungamento della pista sono già stanziati da un pezzo, che la commissione VIA del ministero dell’Ambiente ha rilasciato parere positivo all’opera grazie all’impegno profuso dal sottoscritto e dai parlamentari Colomba Mongiello e Lello Di Gioia e che i fondi FAS per rendere lo scalo competitivo sono stati ottenuti in Puglia proprio in virtù delle aree svantaggiate della provincia di Foggia».

«Aeroporti di Puglia, oltretutto, ha già speso diversi milioni di euro per lavori di ammodernamento al parcheggio ed altre strutture dello scalo di viale degli Aviatori – precisa il primo cittadino del capoluogo dauno –, che rappresenta una infrastruttura fondamentale per lo sviluppo del territorio e che, come dimostra uno studio effettuato dall’Università “Bocconi” commissionato dalla Camera di Commercio di Foggia, ha le carte in regola per poter sviluppare un buon numero di passeggeri».

«Quella sul “Gino Lisa” è una battaglia che dovrebbe unire tutti i rappresentanti politici della provincia di Foggia. Per questo motivo – precisa Landella – tornerò a convocare un tavolo tecnico al Comune di Foggia che veda la partecipazione dei parlamentari, degli assessori e dei consiglieri regionali foggiani, oltre che della Camera di Commercio e delle associazioni che fino ad oggi hanno mantenuto alta l’attenzione su un tema cruciale per il futuro della Capitanata, e su cui il governo nazionale e la Regione Puglia continuano ad avere un atteggiamento discriminatorio».