Housing sociale, definiti i tempi per la chiusura del programma finalizzato alla lotta all’emergenza abitativa

“Finalmente l’housing sociale trova certezza di tempi e di realizzazione. Dopo un lungo e complesso iter, è stato possibile definire le tappe istituzionali che ci porteranno, in un arco di tempo breve, a chiudere una partita importante e strategica, soprattutto per poter dare una risposta efficace al grande tema dell’emergenza abitativa”. È il commento del sindaco di Foggia, Franco Landella, all’esito del vertice, tenuto a Bari, con l’assessore regionale all’Urbanistica, Anna Maria Curcuruto, e la sua struttura tecnica. Alla riunione hanno partecipato anche gli assessori comunali con delega all’Urbanistica ed ai Lavori Pubblici, Francesco D’Emilio e Antonio Bove.
Il tavolo è stato finalizzato, come detto, a concordare, su impulso dell’Amministrazione comunale, la conclusione del percorso relativo al Bando di evidenza pubblica per l’emergenza abitativa attivato nel 2009. Dopo lo svolgimento delle Conferenze di servizio tenute nel periodo compreso tra il 2010 ed il 2013, ed il rinnovo dell’interesse pubblico da parte del Comune di Foggia, sfociato nella deliberazione di Consiglio Comunale del marzo 2015, era infatti necessario stabilire con la Regione Puglia i passaggi necessari alla materiale attivazione dell’Accordo di Programma.
“Desidero esprimere un sincero ringraziamento all’assessore Curcuruto e alla sua struttura tecnica per la disponibilità al confronto praticata sul terreno della concretezza, e per la sensibilità politica dimostrata nell’assumere la consapevolezza dell’urgenza di fornire una risposta reale e rapida alla crescente emergenza abitativa – dichiara il sindaco di Foggia –. La sintonia di vedute è stata elemento decisivo per ribadire l’assoluto valore dell’interesse pubblico, che è evidentemente legato alla quota di alloggi che l’Amministrazione comunale riceverà. Un passaggio tutt’altro che marginale, ma che anzi rappresenta il cuore, la filosofia e lo spirito vero dell’housing sociale”.
Nel corso del vertice si è dunque convenuto sulla necessità di consolidare l’interesse pubblico dell’iniziativa attraverso la determinazione di tempi certi per la realizzazione e la cessione degli alloggi al Comune di Foggia e per l’esecuzione delle urbanizzazioni primarie. Quest’ultimo aspetto, in particolare, è finalizzato a dare certezza di attuazione alle previsioni infrastrutturali urbanistiche definite nelle diverse Conferenze di servizi, circostanza decisiva per la tenuta ed il rispetto dell’intero impianto progettuale. “Un particolare emerso più volte durante i precedenti incontri – spiega l’assessore all’Urbanistica, Francesco D’Emilio –. Abbiamo quindi immaginato un insieme coordinato di implementazioni nello schema di convenzione di obblighi per i soggetti interessati, considerando così l’ambito come proposta unitaria di cui, in solido, dovranno rispondere tutti i soggetti che la compongono”.
Per gli interventi pubblici del programma sono stati quindi fissati precisi paletti temporali. “L’assessore Curcuruto si è formalmente impegnata a portare velocemente all’attenzione della Giunta regionale le conclusioni delle diverse Conferenze di servizio, in modo da rendere possibile l’approvazione della relativa delibera, l’emanazione del conseguente Decreto del presidente della Regione e la firma della convenzione entro Pasqua – aggiunge il primo cittadino –. Da quel momento la parte pubblica dovrà essere soddisfatta in un lasso di tempo stimato in 3 anni”.
“In un triennio dal momento della firma della convenzione, dunque, il Comune di Foggia sarà nella condizione di avere nella propria disponibilità 357 alloggi – evidenzia l’assessore ai Lavori Pubblici, Antonio Bove –. Una dotazione rilevante per fronteggiare l’emergenza abitativa, che ha assunto a Foggia tratti ormai drammatici. L’intesa raggiunta, inoltre, descrive una strategia operativa che permetterà all’Amministrazione comunale di acquisire aree sulle quali poter edificare almeno altri 357 alloggi. Il che significa avere la possibilità di programmare, anche d’intesa con l’Arca, un nuovo e robusto piano di edilizia economica e popolare”.