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LUG
2013

Il Comune avvia il pagamento dei debiti scaduti: 7,2 milioni per 73 fornitori. Lisi: “Beneficio immediato per le imprese e i lavoratori foggiani”.

Sono 73 le aziende fornitrici del Comune di Foggia a cui sarà pagato l’intero credito vantato con i fondi – 7.224.612 euro – assegnati e trasferiti dalla Cassa Depositi e Prestiti. Ultimate le procedure burocratiche previste dalla normativa in materia, i pagamenti saranno effettuati a partire dalla prossima settimana e fino al 30 settembre. L’elenco dei beneficiari sarà pubblicato entro la giornata di oggi sul sito internet del Comune di Foggia (www.comune.foggia.it). “Questa prima dotazione finanziaria ci consentirà di pagare, in rigoroso ordine cronologico, i crediti di queste aziende certificati al 31 dicembre 2012 – spiega l’assessore al Bilancio Rocco Lisi – Nelle more dell’esaurimento di questa procedura, il Comune otterrà l’accreditamento di altri 7.224.612 euro che saranno ripartiti con i medesimi criteri entro la fine di febbraio 2014, consentendoci di far fronte al 60% dei debiti contratti per forniture di beni e servizi con il fondo per il pagamento dei debiti scaduti delle Pubbliche Amministrazioni. Il saldo, invece, avverrà con le risorse ordinarie dell’Ente; anche se il Governo ha già avanzato in sede comunitaria l’ipotesi di replicare questa procedura utilizzando a questo scopo la maggiore quota di deficit programmato per il 2014. E’ bene specificare che il Comune non ha ottenuto un contributo a fondo perduto, ma ha contratto un debito con lo Stato che dovrà restituire con un piano di ammortamento a rate costanti, comprensive di quota capitale e quota interessi, con durata fino a un massimo di 30 anni. Ciò che più conta in questo momento – conclude l’assessore al Bilancio Rocco Lisi – è il beneficio immediato per l’economia foggiana: per decine di imprese, che otterranno risorse indispensabili a proseguire la loro attività, e centinaia di lavoratori, che potranno guardare con maggiore serenità al futuro proprio e delle proprie famiglie”.

Autore: Gianni di Bari

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