Il sindaco di Foggia, Franco Landella, nominato componente del Direttivo dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani

Il sindaco di Foggia, Franco Landella, è entrato a far parte del Comitato Direttivo dell’Anci, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani presieduta dal primo cittadino di Torino, Piero Fassino. «Ringrazio il presidente Fassino per questa nomina, che è un segnale di attenzione nel confronti del Mezzogiorno d’Italia e della Puglia in particolare – dichiara il sindaco di Foggia –. Soprattutto in questo frangente storico il ruolo dell’Anci appare fondamentale, tanto per un confronto di merito sui problemi e le emergenze che le Amministrazioni comunali si trovano a vivere quotidianamente quanto nell’interlocuzione con il Governo centrale».

«Il mio impegno sarà quello di esercitare questa mia funzione con senso di responsabilità e con il dichiarato obiettivo di promuovere e sollecitare, all’interno di questo importante organismo, discussioni che affrontino in particolare le situazioni vissute dagli amministratori del Meridione d’Italia – aggiunge il primo cittadino –. Sul fronte finanziario, su quello delle emergenze sociali e del diritto all’ammodernamento infrastrutturale penso infatti che l’Anci possa e debba aprire una discussione matura, che tenga conto dei diritti delle comunità che siamo stati chiamati ad amministrare».

«Sono fiducioso, inoltre, che questo mio ruolo mi permetterà di farmi portavoce della necessità e dell’opportunità di un maggiore protagonismo del territorio della provincia di Foggia all’interno dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani – conclude il sindaco di Foggia –. Proprio su quest’ultimo punto, nella riunione prevista per mercoledì 4 marzo a Roma esprimerò al presidente Fassino e agli altri componenti dei Comitato Direttivo il mio disappunto istituzionale per la composizione delle Commissioni consultive dell’Anci, dalle quali la rappresentanza della provincia di Foggia è totalmente esclusa. Una circostanza che merita una correzione di rotta e che è a mio avviso del tutto inspiegabile, soprattutto in ragione dell’esperienza e della passione dei tanti bravi amministratori che operano in Capitanata».