Il sindaco Franco Landella firma un’ordinanza antiprostituzione

A partire da oggi, e fino al 31 gennaio 2015, è vietato a chiunque, sull’intero territorio comunale, sulla pubblica via e su tutte le aree soggette a pubblico passaggio, offrire o richiedere prestazioni sessuali a pagamento. È quanto disposto dall’ordinanza sindacale numero 26 del 31 luglio 2014. La violazione si concretizza con qualsiasi atteggiamento o modalità comportamentale, compreso l’abbigliamento, che manifesti inequivocabilmente l’intenzione di adescare o di esercitare il meretricio e con l’avvicinare le persone richiedendo e o concordando prestazioni sessuali a pagamento o appartandosi al fine di porre in essere la condotta. Coloro che si apprestano ad usufruire delle prestazioni delle esercenti attività di meretricio su strada sono, spesso, indotti ad un’imprudente condotta di guida, costituita da arresti improvvisi, manovre repentine o fermate prolungate che generano situazioni di pericolo per l’incolumità pubblica e per la sicurezza urbana e della circolazione stradale urbana ed extraurbana. Nei confronti dei trasgressori è prevista una sanzione di 100 euro, sia per i clienti che per chi svolge l’attività di meretricio, mentre per coloro che isulteranno recidivi, a partire dalla seconda violazione accertata in poi, la sanzione verrà sempre applicata nella misura massima di 500 euro.

All’ampia diffusione della prostituzione su strada conseguono situazioni di disturbo della quiete pubblica, di offesa alla pubblica decenza, frequentemente spinta all’oscenità, di degrado igienico e urbano, che compromettono le condizioni di normale vivibilità dei luoghi interessati e provocano, a danno dei residenti, esasperate e continue tensioni. L’inottemperanza all’ordine impartito di cessare immediatamente il comportamento illecito sarà perseguito ai sensi dell’art. 650 del Codice penale, essendo il provvedimento ascrivibile a materia di sicurezza pubblica. Le persone dedite alla prostituzione, vittime di violenza o di grave sfruttamento ovvero in stato di particolare disagio, potranno essere avviate a programmi di sostegno e reinserimento psicologico e sociale attivi sul territorio comunale per il loro recupero.

«Abbiamo ritenuto indispensabile adottare questo provvedimento per prevenire e contrastare l’ampio fenomeno della prostituzione su strada – spiega il sindaco di Foggia, Franco Landella –, e del grave pregiudizio alla pubblica decenza, al fine di garantire una maggiore sicurezza alla viabilità ed il libero utilizzo degli spazi pubblici. Intendiamo dare una prima risposta alle sollecitazioni che ci sono giunte da molti cittadini foggiani, soprattutto dai residenti del quartiere Ferrovia, che deve tornare ad essere un luogo fruibile per tutti. Verranno, inoltre, monitorate tali condotte che spesso interessano anche minori, per intervenire, ove necessario, con idonee misure sociali per contrastare l’insorgenza di fenomeni criminosi dediti allo sfruttamento della prostituzione quando non di vera e propria riduzione in schiavitù».

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