Il sottosegretario Reggi in visita alla scuola media "Francesco de Sanctis"

Tra le tappe della visita istituzionale in Capitanata, ieri pomeriggio, il sottosegretario di Stato del Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca, Roberto Reggi, è stato a Foggia, accompagnato dal “collega” di Governo Ivan Scalfarotto. Ad accoglierlo, nella visita programmata al vecchio plesso della  scuola secondaria inferiore “Francesco de Sanctis”, il sindaco di Foggia Franco Landella ed il vice sindaco Francesco D’Emilio che hanno illustrato lo stato di profondo degrado della struttura ed il progetto ancora incompiuto di recupero. All’incontro hanno partecipato anche gli amministratori che avevano avviato la procedura per la ristrutturazione: l’ex sindaco Gianni Mongelli e l’ex assessore ai Lavori pubblici Leonardo Pietrocola, invitati dall’attuale primo cittadino per dar loro merito del lavoro svolto. Dopo la chiusura per problemi statici, le approfondite analisi e un primo intervento, la scuola è rimasta a lungo incustodita: «Le ristrettezze di bilancio», ha ricordato Mongelli, «non ci hanno permesso di predisporre un adeguato servizio di sorveglianza». Approfittando della situazione, vandali e ladri hanno visitato più volte la struttura, depredando e devastando le suppellettili, bruciando documenti nei quali era racchiusa la storia della “de Sanctis” e causando anche un incendio che ha provocato ulteriori, gravi danni ad alcune aule dell’edificio.

Il sindaco Landella ha raccontato al sottosegretario Reggi dell’importanza dello storico istituto, che ha formato generazioni di Foggiani. A questo edificio, ha sottolineato, sono affezionati non solo tutti quelli che in esso hanno studiato ma anche gli abitanti della zona, che hanno visto per decenni la “de Sanctis” come presidio culturale del territorio e polo di formazione anche civica, oltre che scolastica, dei giovani cittadini. «Le condizioni disastrose della struttura», ha tenuto a dire il sindaco Landella, «sono forse, in parte, dovute alla lentezza della macchina burocratica, ma per lo più, purtroppo, proprio alla mancanza di senso civico di chi ritiene di poter fare scempio delle strutture pubbliche, violando senza scrupoli la legge e, ancor di più, provocando danni cui la pubblica amministrazione riesce a far fronte con grande difficoltà e che, comunque, ricadono sulle tasche dell’intera comunità». Il sindaco Landella si è trovato pienamente in sintonia con il sottosegretario Reggi sulla necessità di completare i lavori del primo lotto in tempi brevissimi. Reggi ha anche sollecitato la stesura di un nuovo progetto esecutivo per il secondo lotto dei lavori di restauro per partecipare ai nuovi bandi che saranno pubblicati ad ottobre.

«Data l’importanza strategica di questa scuola per il quartiere e per l’intera città», ha anticipato Reggi, «il Governo accoglierà certamente la richiesta di fondi necessaria al completamento del recupero». Dell’impegno del Governo si è fatto garante anche il sottosegretario Scalfarotto che ha ricordato il suo legame particolare con l’istituto: «Quando la mia famiglia si trasferì a Foggia ero appena un ragazzino e il primo incarico di insegnamento mia madre lo ebbe proprio alla “de Sanctis”. Per questo sono molto affezionato alla scuola». Subito dopo la visita all’edificio storico della “de Sanctis”, il corteo si è spostato al plesso della “Parisi-de Sanctis” che accoglie ora l’istituto derivato dalla fusione delle due storiche scuole foggiane. Nell’aula magna dell’istituto, alla presenza del dott. Francesco Forliano, dirigente dell’Ufficio IX – Ambito Territoriale Foggia (il vecchio “Provveditorato agli studi”), del dirigente della scuola “Parisi-de Sanctis”, prof. Alfonso Rago, e del personale docente, i due sottosegretari hanno parlato delle politiche scolastiche del Governo e hanno parlato anche della disponibilità a seguire da vicino i lavori di completamento del plesso storico della “de Sanctis”. Il sindaco Landella, da parte sua, ha ribadito l’impegno a portare a termine rapidamente i lavori ancora in sospeso e a presentare il secondo progetto per il recupero del plesso della “de Sanctis”, provvedendo anche a un adeguato sistema di sorveglianza. «Dobbiamo, nei limiti del possibile, migliorare la nostra città a partire dagli interventi più piccoli», ha concluso il primo cittadino. «Come diceva il sindaco di New York, Rudolph Giuliani, sposando la “teoria delle finestre rotte”, negli edifici dove si lascia un vetro rotto, presto qualcuno penserà di poter rompere anche gli altri e poi, magari, di entrare nel palazzo e di rubare quello che c’è all’interno. Una situazione che non possiamo permettere soprattutto a Foggia, dove il senso civico della popolazione ha bisogno ancora di tempo per crescere e raggiungere livelli accettabili in una società moderna».