Il sindaco di Foggia, Orazio Ciliberti, nel quarto anniversario del crollo di via delle Frasche, sottolinea come «la nostra esperienza di governo sia stata marcata, fin dall’inizio, dall’acuirsi dell’emergenza abitativa con quel funesto avvenimento che colpì il cuore del centro storico della città».
A nome dell’Amministrazione, il sindaco deporrà domani, alle ore 9:30, una corona di fiori nel Cimitero comunale e alle ore 10:00 sul luogo dove, il 20 novembre 2004, dietro la chiesa di Sant’Anna, esplose un’intera palazzina uccidendo otto persone.
«In questo doloroso anniversario –continua Ciliberti-, oltre a rinnovare la vicinanza di tutta la città alle famiglie Longo, Delli Carri, Diurno e Gramazio, testimoniamo l’impegno a creare le condizioni affinché, a Foggia, il tetto domestico non sia più un rischio addirittura mortale e si realizzino spazi urbani e abitativi decorosi per tutti i cittadini di ogni condizione sociale».
«È un impegno –gli fa eco l’assessore all’Urbanistica del Comune di Foggia, Michele Salatto- che si è tradotto in precisi indirizzi che abbiamo conferito al Piano Integrato di Riqualificazione delle Periferie che si è collocato al primo posto nella graduatoria pugliese. Quel PIRP agisce in modo da modificare radicalmente le condizioni di vita nell’area di via delle Frasche ed è il modello con cui, integrando risposte ai bisogni sociali e sostenibilità economica, abbiamo deciso di impostare tutta la politica urbanistica sfociata nei programmi per la riqualificazione e la rigenerazione di Foggia, fondati anzitutto in attività di monitoraggio e messa in sicurezza di tutto il centro storico».
L’assessore all’Urbanistica ribadisce che «oggi la misura del benessere e della qualità della vita urbana, lo spartiacque tra ricchezza e povertà, è dato dalla quantità e qualità di servizi che c’è intorno alla propria abitazione. Borgo Croci –conclude Michele Salatto- ha un’identità e una “vita di quartiere” molto marcate, da esaltare mettendo in sicurezza le case che ci sono e modernizzando gli spazi dove quella vita di quartiere è, oggi, soffocata: è questa la maniera più responsabile con cui un governo pubblico può tentare di rimarginare ferite tragiche come Via delle Frasche e Viale Giotto».
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