Un bimbo per classe nella scuola dell'obbligo presenta forme più o meno gravi di dislessia e, di questi, solo l’un per cento sono casi diagnosticati, secondo la stima diffusa dall’Associazione Italiana Dislessici. La presidente dell’AID, Roberta Penge, è a Foggia domani, venerdì 21 novembre, alle ore 16:30, nell’Auditorium dell’AMGAS, in viale Manfredi a Foggia, per un convegno organizzato dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Foggia.
Il fatto che tre bimbi su quattro non siano riconosciuti dislessici comporta il rischio che siano trattati, anche a scuola, come tutti gli altri alunni vedendosi ridurre la possibilità di raggiungere quegli obiettivi formativi invece raggiungibili con sostegni e attenzioni particolari. Di questi sostegni si parla nel convegno foggiano che, oltre alla Penge, docente al Dipartimento di Scienze Neurologiche Psichiatriche e Riabilitative dell’Età Evolutiva all’Università “La Sapienza” di Roma, vede presenti la psicologa Anna Maria Antonucci, delegata della sezione foggiana dell’AID; Maria Grazia Pancaldi, responsabile della Biblioteca digitale dell’associazione; Enza Maria Caldarella, dirigente scolastico della scuola primaria “San Giovanni Bosco” di Foggia; Alessandra Notarnicola, del Dipartimento di Psicologia dell’Università degli Studi di Bari; Donato Savino e Marco Gregnanin, di ByteWay, una società specializzata in alte tecnologie fra l’altro dedicate alle disabilità vocali.
L’assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Foggia, Antonio Armento, è convinto che «in attesa che la proposta di legge sostenuta dall’AID diventi normativa applicabile, è importante diffondere le proposte operative che gli insegnati possono attuare in classe: perciò crediamo in questi appuntamenti rivolti a tutta la cittadinanza ma, in modo particolare, ai docenti».
Secondo la Penge i «ragazzi non riconosciuti per tempo dislessici rischiano molto anche sul piano psicopatologico: la loro possibilità di sviluppare ansia, depressione e tossicodipendenze è almeno due volte maggiore rispetto agli altri». Un giovane dislessico non manca della capacità di comprensione ma di acquisizione. Per colpa di queste disfunzioni, può commettere gravi errori ortografici, avere una grafia poco comprensibile, faticare a leggere i testi, invertire lettere e numeri.
A Foggia la sede provinciale dell’AID è in via Menichella 10/a ed è attivo uno sportello telefonico di consulenza per genitori, insegnanti e alunni, ai numeri: 320.5748111 (dott.ssa D'Amato) – 333.6672589 (dott.ssa Maffei).
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