In/Visibili, immagini, suoni e parole per raccontare il dramma dei “manicomi” La mostra sarà inaugurata il 25 gennaio alle ore 18.00 al Museo Civico di Foggia

“Questa mostra rappresenta un percorso per immagini, voci e suoni. Un “pretesto” per contribuire all’acquisizione di maggiore consapevolezza verso un passato recente nelle ex strutture manicomiali, delle quali non è mai scontata l’archiviazione”. Antonio Fortarezza descrive così la mostra installazione “In/Visibili”, di cui è l’ideatore e organizzatore, che sarà inaugurata il prossimo 25 gennaio, alle ore 18.00, presso il Museo Civico di Foggia.

Nella conferenza stampa di presentazione, Fortarezza ha sottolineato come “questa iniziativa sia innanzitutto coerentemente ispirata dagli articoli 3 e 32 della Costituzione della Repubblica Italiana” e ha poi ripercorso le tappe che lo hanno portato a realizzare la manifestazione “dalla prima visita in una ex struttura manicomiale ligure, dove forti erano le tracce del vissuto e della sofferenza degli internati fino all’esperienza in una struttura simile ad Aversa, dove abbiamo trovato una situazione di devastazione indicibile. Da qui la voglia di comunicare quello che questo percorso mi ha trasmesso: attraverso questi spazi vuoti possiamo intuire il passaggio, l’impronta, il vissuto; spazi e assenze che rievocano identità costrette e nascoste, corpi, volti, gesti, solitudini, sofferenze, vite non-vissute”.

La mostra, che sarà allestita fino al prossimo 30 gennaio, sarà affianca anche dal convegno tematico “Guarire si può”, che si svolgerà presso l’Ordine dei Medici il 28 e il 29 gennaio, e da un incontro con il sociologo Alessio Maione, la storica dell’arte Katia Ricci e il professore universitario Stefano Picciaredda che si svolgerà nella Sala Mazza del Museo Civico il 28 gennaio alle ore 17.30.

“La nostra più grande soddisfazione – hanno commentato il delegato alla Cultura Peppino D’Urso e la direttrice del Museo Gloria Fazia – è aver potuto ospitare la prima tappa di questa importante mostra che affronta un tema difficile, complesso e dalla forte connotazione emotiva. Il coinvolgimento delle scuole in questo progetto rappresenta per noi un ulteriore elemento di positività per le dinamiche di partecipazione attiva che investe direttamente i giovani della nostra città contribuendo in maniera esemplare alla crescita culturale e sociale dei nostri ragazzi”.

In/Visibili ha visto anche il contributo artistico di Fausto Mesolella, del Teatro dei Limoni e di Antonello Cantiello