La palazzina denominata “Sper-Anziani” tra via D’Addedda e via Mandara verso il completamento

Con la delibera 106 del 14 agosto 2016, la Giunta comunale di Foggia ha approvato lo studio di fattibilità relativo al progetto di completamento dell’intervento di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata per anziani, denominato “Sper-Anziani”, ubicato tra via D’Addedda e via Mandara, per un importo complessivo di un milione e 650mila euro. Il progetto, redatto dal Servizio Lavori Pubblici del Comune di Foggia, consente di accedere ai finanziamenti previsti dal Programma di recupero e razionalizzazione degli immobili e degli alloggi di edilizia residenziale pubblica di proprietà dei Comuni e degli istituti autonomi delle case popolari.

L’Amministrazione comunale, al fine di dar seguito alle procedure finalizzate al definitivo completamento della realizzazione dell’intervento di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata per anziani, con richiesta a firma del vicesindaco Erminia Roberto, il 28 maggio 2015 ha avanzato al Servizio Politiche Abitative della Regione Puglia formale richiesta di finanziamento, pari a un milione e 650mila euro (importo massimo ammissibile secondo quanto previsto dal D.M. 16.06.2015). Lo scorso 26 maggio il Servizio Osservatorio regionale condizione abitativa della Regione Puglia ha trasmesso le proposte ammesse, tra cui figura anche quella del Comune di Foggia, finanziata con la cifra richiesta da Palazzo di Città, che prevede un totale di 33 alloggi.

«Sin dal nostro insediamento – spiega il sindaco di Foggia, Franco Landella –, abbiamo continuamente chiesto agli uffici regionali di procedere con il completamento della palazzina destinata alle persone anziane in precarie condizioni economiche che non hanno un alloggio o che non possono permettersi di pagare un fitto, per cui esiste già una graduatoria degli aventi diritto. L’abbandono del cantiere per molto tempo – sottolinea il primo cittadino – ha consentito che la struttura venisse ripetutamente depredata, aumentando i costi per il completamento dei lavori. La palazzina andrà ad alleviare l’emergenza abitativa in una città dove da molto tempo non vengono realizzati alloggi di edilizia popolare da parte degli enti preposti».