Lavori al Teatro “Umberto Giordano”, il Tribunale Civile di Foggia dispone la nomina di nuovo CTU nella controversia tra la ditta “Ra.co” e l’Amministrazione comunale

La dottoressa Maria Rosaria Sala, giudice del Tribunale Civile di Foggia, ha rinviato la sentenza relativa alla causa che contrappone la ditta “Ra.co” al Comune di Foggia per i lavori al Teatro “Umberto Giordano”. L’Ordinanza della dottoressa Sala è stata motivata dalla circostanza per la quale, in base alla lettura degli atti, la causa non è ancora matura per la decisione. In particolare, la dottoressa Sala ha ritenuto necessario un ulteriore adeguato approfondimento istruttorio con riferimento alle eccezioni formulate dalle difesa del Comune di Foggia, soprattutto in ordine alla tempestività delle riserve sollevate dalla ditta in sede contrattuale. A questo proposito è stato nominato dal Tribunale un Consulente Tecnico d’Ufficio, nella fattispecie l’ingegner Carlo Paoletti. L’udienza per il giuramento e per la formulazione dei quesiti è stata fissata il prossimo 29 giugno. «L’ulteriore approfondimento disposto dalla dottoressa Maria Rosaria Sala è a nostro avviso un elemento che conferma la bontà dell’impianto difensivo dell’Amministrazione comunale – commenta il sindaco di Foggia, Franco Landella –. Un elemento particolarmente rilevante dopo le polemiche che hanno riguardato questa vicenda nei giorni scorsi».

«L’Ordinanza emessa oggi credo smentisca, al di là di quello che sarà l’esito finale del giudizio, i sospetti che erano stati avanzati sulla linearità dell’attività del Comune di Foggia e della sua Avvocatura – sottolinea l’assessore comunale al Legale e Contenzioso, Sergio Cangelli –. Quanto avvenuto, peraltro, evidenzia come non ci sia stato nessun “patto scellerato” stipulato contro l’Amministrazione comunale e la città di Foggia. Chi in queste ore ha allungato ombre gravissime, prefigurando addirittura l’ipotesi di un “patrocinio infedele” da parte di chi aveva ed ha il compito di difendere l’Ente, dovrebbe oggi avere il garbo di formulare le sue scuse – evidenzia Cangelli –. Abbiamo lavorato e continuiamo a lavorare per far valere le nostre ragioni in questa controversia, tutelando il diritto della città di Foggia a conoscere la verità su quanto avvenuto e gli interessi della nostra comunità in una controversia giudiziaria che, vale la pena ricordarlo, ha tenuto chiuso per otto lunghi anni il nostro teatro e che abbiamo interamente ereditato da chi ci ha preceduto al governo di Palazzo di Città. La stessa proposta di delibera a firma dell’ingegner Potito Belgioso, evocata in modo subdolo come la dimostrazione della poca serietà dell’Avvocatura comunale, è oggetto di ulteriori valutazioni proprio al fine di comprendere la fondatezza delle contestazioni che egli muove alle determinazioni del collaudatore, ingegner Francesco Rocco, da lui stesso incaricato – specifica l’assessore comunale al Legale e Contenzioso –. Trattandosi appunto della relazione di una figura “terza”, è opportuno e direi doveroso procedere a questa verifica. Attendiamo dunque con serenità l’esito del giudizio – conclude Cangelli – continuando ad avere la massima fiducia nella magistratura, nella profonda convinzione che il Comune di Foggia abbia manifestato e difeso nel migliore dei modi le sue ragioni».

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