“Libando, viaggiare mangiando” alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano

“’Libando, viaggiare mangiando’ è un appuntamento ormai divenuto un punto di riferimento, un brand che promuove la cultura, valorizza le nostre radici, promuove la qualità”. Questo il messaggio lanciato alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano, durante la presentazione, all’interno dello Stand PugliaPromozione, della 4^ edizione del festival del cibo di strada – che dal 20 al 23 aprile tornerà ad animare la città di Foggia – promosso dal Comune di Foggia, Assessorato alla cultura, in collaborazione con l’associazione Di terra di mare, l’impresa creativa Red Hot, Streetfood Italia e Symbola, Fondazione per le Qualità Italiane.
“Penso che questa sfida, iniziata tempo fa, sia ormai diventata una consolidata ed affermata realtà. Libando è una vetrina importante, che attraverso l’esaltazione del nostro patrimonio culturale crea ricchezza sul territorio e permette di rilanciare la città nel suo complesso. Una formula innovativa che fa di Foggia un richiamo turistico rilevante e che diventa lo strumento per la valorizzazione del centro storico, trasformandolo nella cornice di un evento dalla consolidata caratura nazionale”, ha dichiarato il Sindaco di Foggia Franco Landella.
L’edizione 2016 ha fatto registrare oltre 60mila presenze. Dato, questo, che ha richiamato l’attenzione ed il sostegno della Regione Puglia.
Alla presentazione nazionale ha infatti preso parte anche l’assessore regionale all’Agricoltura, Leonardo Di Gioia. “Di fronte ad un evento che ha saputo crescere ed affermarsi in modo così imponente non poteva mancare l’impegno della Regione, che si materializza in un sostegno anche di carattere economico, per un appuntamento diventato un vero e proprio fenomeno attrattivo, un’opportunità per realizzare un’efficace azione di marketing territoriale”, ha affermato Di Gioia, convinto che Comune e Regione, a partire proprio da questa collaborazione, possano lavorare insieme a progetti comuni.
“Libando ridisegna e ridefinisce il concetto di cibo legato alla cultura e all’ospitalità, sposa tradizioni diverse e attrae visitatori. Consegna una prospettiva innovativa alla matrice turistica, mettendo l’eccellenza della gastronomia e la sua tipicità al servizio di un’idea che si è già rivelata vincente e che questa edizione intende affermare con ancor maggiore autorevolezza. È la sfida che abbiamo accettato e che, un passo alla volta, stiamo dimostrando di saper vincere, nella profonda convinzione che le nostre radici siano un immenso patrimonio sul quale scommettere”, ha aggiunto l’assessore alla Cultura del Comune di Foggia Anna Paola Giuliani.
“Questa manifestazione veicola innanzitutto cultura. Il nostro obiettivo resta quello di continuare ad alzare l’asticella, sia in termini qualitativi dell’offerta sia per quel che riguarda le presenze. In questi anni abbiamo affinato le strategie e moltiplicato l’attenzione verso Libando, arrivando a fare di questo evento un appuntamento sul quale si è concentrato un significativo interesse. Un successo che premia il lavoro di tutti coloro i quali hanno creduto non solo in un progetto, ma soprattutto nelle potenzialità di Foggia”, ha sottolineato il dirigente del Comune di Foggia Carlo Dicesare.
“Libando, viaggiare mangiando” coinvolge produttori non solo locali ma provenienti da tutta Italia e richiama l’attenzione della stampa nazionale, grazie anche alla presenza di giornalisti e blogger di settore.
L’edizione 2017 si arricchisce di tante novità, una tra tutte il suo tema portante. “Quest’anno il festival è dedicato ai Grani di Puglia, con focus e riflessioni su una delle maggiori ricchezze di questa terra, detta anche Granaio d’Europa, e in particolare del Tavoliere. Dal grano alla pasta è il titolo della mostra multimediale e del convegno che vedrà la partecipazione di esperti del settore. Perché il grano ha raccontato e racconta quello che la nostra terra produce da sempre”, ha detto Ester Fracasso presidente dell’associazione Di terra di mare.
Durante la prossima edizione ampio spazio sarà dedicato alle famiglie con Libandino, area interamente per bambini con laboratori sulla panificazione, la lavorazione della pasta e dei dolci, tenuti da esperti del settore. Come sempre ci saranno le master class: ben nove gli chef che racconteranno e cucineranno piatti che ruotano intorno al grano. Tra i presenti ci sarà Cristina Bowerman, chef donna dell’anno 2016 a Identità Golose, ha ricevuto nel 2009 le due forchette dal Gambero Rosso e nel 2010 la Stella Michelin.
Si conferma e acqusisce maggiore rilievo inoltre l’appuntamento con gli incontri B2B, l’offerta dei prodotti enogastronomici di qualità a buyer provenienti da Irlanda, Estonia e Lituania. “Un intervento concreto per fornire ai produttori locali uno strumento utile a proiettarsi sui mercati esteri”, ha sostenuto la project manager di “Red Hot” Maria Pia Liguori, che ha aggiunto: “La partecipazione di sponsor privati a sostegno di Libando è la dimostrazione che l’evento sta crescendo”.
Un evento che strizza anche l’occhio all’innovazione, sostenendo le start up nate sul territorio. Dopo Refless quest’anno è la volta di Toctocdoor, il primo social network di quartiere.
Soddisfatto del successo di “Libando” anche il presidente di Streetfood Italia Massimiliano Ricciarini perché “il cibo è cultura e noi siamo orgogliosi di far parte di questo progetto sin dalla prima edizione, così come siamo orgogliosi di aver partecipato da protagonisti alla sua crescita e alla sua affermazione”.
Un altro valore aggiunto di “Libando” è l’adesione a Symbola, Fondazione per le Qualità Italiane. “Quello che piace di questo evento è la convivialità, la festa da vivere all’aperto, la condivisione intergenerazionale”, ha evidenziato il segretario generale di Symbola Fabio Renzi, invitando le città a ridiventare luoghi produttivi.
Ospite d’eccezione è stato Peppe Zullo, lo chef, o meglio il cuoco contadino, che rappresenta la Capitanata nel mondo. “Mi sento bene qui, perché c’è la Daunia, c’è tutta la nostra regione” ha detto Peppe Zullo, che si è lasciato andare anche ad una confessione: “Negli anni ’60 i miei genitori aprirono un distributore di benzina, ma dal momento che c’erano poche auto – erano tutti muli e cavalli – ebbero l’idea di creare anche un chiosco dove facevano panini con la mortadella. È così che ho iniziato con lo street food. Non c’è niente di meglio del cibo di strada, cibo semplice e di qualità”.
“Libando” vanta il patrocinio di Regione Puglia, PugliaPromozione, Symbola, Accademia Italiana Gastronomia Storica, Federturismo e il Consolato di Puglia, Basilicata e Molise.