Mitigazione del rischio idrogeologico, il Comune di Foggia trasmette alla Regione Puglia proposte progettuali per un ammontare complessivo di 15 milioni 500mila euro

Il Comune di Foggia ha trasmesso questa mattina alla Regione Puglia proposte progettuali di intervento – licenziate dalla Giunta comunale nel corso dell’ultima seduta – finalizzate alla mitigazione del rischio idrogeologico da inserire all’interno del Piano Nazionale 2015-2020.
Le proposte progettuali, inserite nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche e predisposte dal Servizio Pianificazione – Governance e Sviluppo Economico del Comune di Foggia, riguardano la sistemazione idraulica del corso d’acqua denominato Santa Giusta, il completamento degli interventi per la mitigazione della pericolosità idraulica del torrente Cervaro in zona Asi-Incoronata, la riduzione del rischio negli insediamenti e nelle infrastrutture nella zona San Lorenzo. L’ammontare complessivo del finanziamento richiesto è di 15 milioni 500mila euro: 7 milioni di euro per il primo intervento, 5 milioni per il secondo intervento, 3 milioni 500 euro per il terzo intervento.
«Si tratta di un lavoro progettuale importante, per il quale ringrazio il Servizio Pianificazione – Governance e Sviluppo Economico ed il suo dirigente, Paolo Affatato – commenta il sindaco di Foggia, Franco Landella, che come titolare della delega in materia di programmazione è stato il proponente della delibera approvata dall’esecutivo di Palazzo di Città –. Proprio l’ondata di maltempo che ha investito in questi giorni il territorio provinciale ha riportato alla luce l’inderogabilità di azioni che si muovano nella direzione di una mitigazione del rischio idraulico. La messa in sicurezza dei corsi d’acqua, infatti, equivale a scongiurare nel lungo periodo situazioni di grave e grande pericolo».
I tre interventi per i quali l’Amministrazione comunale ha avanzato richiesta di finanziamento sono perfettamente coerenti con il “Piano di gestione del rischio di alluvioni” della Regione Puglia, oltre che già validati dall’Autorità di Bacino. Proprio questo elemento rende molto basso il rischio di un mancato ottenimento dei fondi.
«Le proposte avanzate dal Comune di Foggia, dunque, tengono conto di tutti quegli elementi utili ad individuare la tipologia degli interventi da mettere in campo ed i siti ai quali questi interventi sono rivolti, tenendo conto del livello di pericolosità sia per il centro abitato della città sia per le sue aree industriali. Va sottolineato, inoltre, che questa attività va considerata parte integrante delle altre sfere delle pianificazione cui sta lavorando l’Ente, a cominciare dalla redazione del Piano Urbanistico Generale – sottolinea il primo cittadino –. Il contrasto al dissesto idrogeologico non è materia che riguarda solo le zone della Capitanata che maggiormente sono interessate da fenomeni franosi. È questione che, viceversa, mette Foggia in una condizione di sovraesposizione con riferimento al trascinamento di acqua e detriti, così come dimostrato dal Segretario Generale dell’Autorità di Bacino della Puglia, professor Antonio Rosario Di Santo, nelle simulazioni relative al “Piano di gestione del rischio di alluvioni”. Una condizione rispetto alla quale l’Amministrazione comunale ha inteso riservare un’attenzione particolare, oggi condensata delle proposte progettuali trasmesse alla Regione Puglia ed ora in attesa di finanziamento».

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