Nascita dell’associazione antiracket “Giovanni Panunzio”, il messaggio del sindaco Franco Landella e dell’assessore Sergio Cangelli

«La lotta al racket delle estorsioni, a questa vergognosa pratica che umilia e mette in ginocchio gli imprenditori della nostra città, da oggi si arricchisce di passione e partecipazione. Da oggi la parte sana di Foggia ha un nuovo punto di riferimento, dimostrazione concreta che opporsi a questa schiavitù non è impossibile». È il commento del sindaco di Foggia, Franco Landella, alla presentazione dell’associazione antiracket “Giovanni Panunzio”, avvenuta questa mattina presso la Prefettura di Foggia, a cui ha preso parte in rappresentanza dell’Amministrazione comunale l’assessore Sergio Cangelli. Il primo cittadino, infatti, era a Roma per partecipare alla riunione dei sindaci d’Italia convocata dalla presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, e dalla presidenza nazionale dell’Anci. «La riunione dei sindaci d’Italia a Montecitorio non mi ha permesso di essere fisicamente presente  all’evento – dichiara il sindaco di Foggia –. Questo, tuttavia, non mi impedisce di esprimere il mio più sincero ringraziamento, personale ed istituzionale, per la costituzione di un’associazione che testimonia la volontà della nostra comunità di reagire al pericoloso riemergere di questa forma di ignobile violenza. Un ringraziamento che estendo al Prefetto Luisa Latella, ai vertici delle Forze dell’Ordine e alla Procura della Repubblica per il lavoro di costante contrasto a questo fenomeno – aggiunge il primo cittadino –. Così come un grazie sincero va a Monsignor Francesco Pio Tamburrino per il contributo determinante che il mondo della Chiesa fornisce quotidianamente alle vittime di questa violenza, alla Fondazione “Buon Samaritano” per il sostegno operativo agli imprenditori caduti in questa spirale e a tutte le realtà associative che operano su questo difficile fronte».

«Alla presidente della neonata associazione antiracket, Cristina Curci, l’Amministrazione comunale formula gli auguri di buon lavoro per il compito rilevante e complesso che ha di fronte. Siamo certi che avrà la forza, la passione e la determinazione per portarlo avanti nel migliore dei modi – sottolineano il sindaco Landella e l’assessore Cangelli –. A lei assicuriamo che le porte di Palazzo di Città saranno sempre aperte, che troverà nell’Amministrazione comunale un alleato pronto a collaborare in ogni modo possibile. Un’associazione il cui nome, nel ricordo di Giovanni Panunzio, richiama alla nostra memoria vicende tragiche e che carica su ciascuno di noi il peso e la responsabilità di non fiaccare mai il nostro impegno contro ogni forma di illegalità e criminalità, fattori che deprimono lo sviluppo del territorio e che allontanano anche gli interessi di quanti vorrebbero investire nella nostra città». A questo proposito, l’Amministrazione comunale conferma la propria volontà di aderire alla proposta lanciata qualche settimana fa dal presidente della Fondazione “Buon Samaritano”, Pippo Cavaliere, e prontamente raccolta dal presidente della Camera di Commercio, Fabio Porreca, relativamente alla definizione di un protocollo d’intesa che impegni le istituzioni a costituirsi parte civile nei procedimenti penali riguardanti i reati estorsivi. «È un obiettivo di cui condividiamo lo spirito e le finalità. Un percorso che potrà adesso essere arricchito proprio dalla partecipazione dell’associazione “Giovanni Panunzio” – evidenziano il sindaco e l’assessore Cangelli –. È un segnale fondamentale nella costruzione di quel percorso di legalità che il Comune di Foggia ha promosso anche con la sua costituzione come parte civile nel procedimento penale inerente le ipotesi di reato legate alla nuova sede degli uffici e degli archivi giudiziari. Questa iniziativa, ovviamente, tiene alta la vigilanza sulla nuova e pericolosa fiammata di violenza criminale a Foggia. Una fiammata la cui gravità è stata messa bene in evidenza nel corso dell’ultima visita della Commissione Parlamentare Antimafia – concludono il primo cittadino e l’assessore Cangelli –. Al Sottosegretario Bubbico, dunque, ribadiamo con forza la necessità una maggiore attenzione nei confronti della nostra città, che per i numeri e la portata dell’emergenza sicurezza è a tutti gli effetti un vero e proprio caso nazionale».

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