Nuovi furti di cavi di rame, l’appello del sindaco di Foggia, Franco Landella

«La costanza con la quale il Governo nazionale continua ad ignorare la gravità della situazione vissuta dalla città di Foggia sul fronte della sicurezza è un fattore che ci preoccupa e ci allarma. E dovrebbe allarmare anche quanti, per motivi di polemica politica, tendono solitamente a derubricare a propaganda gli appelli che ormai ciclicamente rivolgo a chi, a Roma, dovrebbe manifestare maggiore attenzione per quella che sta assumendo i tratti dell’emergenza». È il commento del sindaco di Foggia, Franco Landella, all’ennesimo furto di cavi di rame che ha compromesso il funzionamento dell’impianto di biostabilizzazione.
«Quando nel recente passato ho ripetutamente fatto appello al Governo per quel che riguarda il l’emergenza rappresentata dai furti di cavi di rame, ho riscontrato una certa tendenza all’ironia da parte di chi, invece, avrebbe dovuto manifestare più consapevolezza rispetto alla gravità delle conseguenze di questo fenomeno pericolosissimo – afferma il sindaco di Foggia –. Il 23 dicembre il furto di cavi di rame ha lasciato al buio tutta l’area di “Foggia sud”, mentre oggi ha compromesso il funzionamento dell’impianto di biostabilizzazione, dunque con possibili ripercussioni sul ciclo dei rifiuti. Mi chiedo se sia possibile continuare ad assistere all’assordante silenzio del Governo nazionale o, peggio, all’abitudine a derubricare a incidenti di percorso quelli che ormai sono a tutti gli effetti degli attentati alla sicurezza della nostra comunità».
«L’Amministrazione comunale sta con fatica operando interventi finalizzati a ripristinare la pubblica illuminazione laddove è assente. Ma si tratta di interventi la cui efficacia è evidentemente compromessa dai continui e ripetuti furti di cavi – sottolinea il primo cittadino –. Qualche mese fa parlai al Sottosegretario al Ministero dell’Interno, Gianpiero Bocci, dell’urgenza di accendere i riflettori su questo problema. Da allora, però, non abbiamo avuto alcuna notizia di iniziative o azioni finalizzate ad affrontare la questione. Così come non abbiamo avuto notizia dell’interessamento di nessun rappresentante del nostro territorio in Parlamento».
«Faccio notare a quanti avessero sottovalutato la gravità della situazione, che l’assenza di illuminazione è esattamente il contesto in cui maturano con maggiore facilità i reati legati alla cosiddetta microcriminalità: dai furti negli appartamenti agli scippi, l’ultimo dei quali si è registrato nella zona di San Ciro proprio qualche giorno fa – evidenzia il sindaco di Foggia –. L’assenza di illuminazione riduce la percezione di sicurezza, trasmettendo allarme e paura nella popolazione. Elementi contro i quali il Comune non ha strumenti e contro i quali le stesse Forze dell’Ordine, cui va il mio grazie per il lavoro svolto quotidianamente, avrebbero bisogno di un supporto in termini di uomini e mezzi».
«Voglio sperare che questa volta il mio appello sia considerato meritevole di attenzione e non sia lasciato cadere nel vuoto, come troppo spesso è accaduto sino ad oggi – conclude il primo cittadino –. Voglio sperare che chi ha responsabilità nel Governo nazionale ed i nostri parlamentari riescano a realizzare finalmente che questo fenomeno mina la sicurezza della città, la compromette e vanifica anche gli sforzi compiuti dalle istituzioni».