Nuovo atto vandalico contro un mezzo di Ataf SpA sulla linea che collega Foggia al campo di Arpinova, il presidente Raffaele Ferrantino dispone la soppressione della corsa

«La linea speciale che Ataf SpA dedica al collegamento tra la città di Foggia ed il campo di Arpinova da lunedì non sarà più attiva. È una decisione che ho assunto dopo l’ennesimo episodio di vandalismo che ha colpito ieri sera l’autobus che effettua questa tratta, avvenuto peraltro a qualche ora dall’aggressione fisica subita da un nostro autista. Avevamo detto proprio qualche giorno fa che non avremmo tollerato altri gesti di violenza. Evidentemente qualcuno ha pensato che la nostra fosse una frase di circostanza. Da lunedì, e nell’attesa di incontrare il Prefetto di Foggia ed il sindaco, dimostrerò che il nostro avvertimento non era una trovata retorica». È il commento del presidente di Ataf SpA, Raffaele Ferrantino, all’episodio di vandalismo che ha colpito la linea speciale che collega Foggia al campo di Arpinova, dove ieri alcuni passeggeri intorno alle 20.30 hanno distrutto il sistema di chiusura ed apertura delle porte, costringendo l’autista a riportare il mezzo in deposito in una situazione di emergenza.
«Questa ennesima bravata costerà altri soldi alla comunità foggiana, perché il mezzo vandalizzato dovrà ora essere riparato e dovrà restare fermo non potendo uscire con le porte aperte. Siamo stufi di assistere a questa vera e propria campagna di violenza, peraltro sferrata quasi scientificamente sempre sulla stessa tratta – dichiara il presidente di Ataf SpA –. Una violenza che danneggia i mezzi dell’azienda e mette a repentaglio l’incolumità degli autisti, colpevoli soltanto di fare il loro lavoro».
«Una situazione che non siamo più disposti a tollerare e per la quale avevamo già messo in guardia, all’indomani dell’aggressione fisica subita da un nostro autista, coloro i quali si servono di questa corsa – ricorda Ferrantino –. Da lunedì, dunque, questo servizio non sarà più attivo. E la linea continuerà ad essere soppressa fino a quando non sarà possibile avere garanzie di sicurezza reali per chi fa il suo dovere ogni giorno. Alla violenza ed al vandalismo rispondiamo quindi nell’unico modo possibile: con l’intransigenza e la fermezza nelle decisioni. Siamo consapevoli che questa soppressione comporterà disagi per molti cittadini perbene, ai quali rivolgo le mie scuse, ma non siamo oggi nella condizione di assicurare questo servizio né possiamo continuare ad esporre ad un rischio altissimo i nostri autisti».