Data:01 Lug, 2013

BREVE STORIA DEL MUSEO DEL MUSEO CIVICO DI FOGGIA

Apertura: da lunedì a domenica ore 9,00 – 13,00 martedì e giovedì ore 9,00 – 13,00 / 16,00 – 19,00 Ingresso: euro 2,00 gratuito per minori di anni 18 e maggiori di anni 65 Chiuso nei giorni di : Pasqua – Natale – Capodanno

LE ORIGINI – BREVE STORIA DEL MUSEO

Il Museo e la Pinacoteca Comunali furono istituiti il 28 ottobre del 1931, unitamente al Museo di Tradizioni Popolari ed erano situati nel Palazzo San Gaetano, di fronte all’attuale sede del Museo (Palazzo Nigri). La sezione archeologica era basata essenzialmente su materiali preistorici garganici raccolti da Ugo Bellini in qugli anni, su reperti provenienti da Arpi e sulla collezione Lettieri . Nel 1934 , su Arpi furono incentrate le ricerche archeologiche da parte del Comune, mentre nel 1939 e 1941 furono condotte due regolari campagne di scavo da parte della soprintendenza nel corso delle quali furono rinvenute numerose tombe. La pinacoteca era impostata essenzialmente sull’Ottocento locale, con opere di Caldara, Altamura, , Parisi, e altre opere già presenti nel Palazzo Comunale , prima del grande incendio, del 1898, che distrusse gran parte del patrimonio archivistico e artistico della Città. Il Museo di Tradizioni Popolari era forse il più ricco e organizzato dei tre nuclei espositivi, se si pensa che raccoglieva materiale di interesse etnografico proveniente da tutta la provincia, tra cui una ricca collezione di costumi femminili. Ma i bombardamenti aerei del ’43 che causarono un immane olocausto di vittime alla città tanto da farle assegnare la medaglia d’oro al valor civile nel 1959, non risparmiarono la sede del complesso museale che era passato nel frattempo a Palazzo Arpi, sede attuale, e gran parte del materiale andò irrimediabilmente perduto. Gli anni della ricostruzione furono lunghi e difficili . solo nel 1959 si procedette al riordino e alla sistemazione dei materiali che portarono alla riapertura nell’aprile del 1966, in un edificio completamente ristrutturato e interamente dedicato al Museo. A partire dagli anni ’60 ha avuto un notevole impulso la raccolta archeologica anche per la presenza a Foggia di una sezione della Soprintendenza per l’Archelogia della Puglia con deposito presso il Museo. Con il passare degli anni si sono avuti diversi interventi d’allestimento ed incremento del materiale che hanno portato il Museo a porsi in modo sempre più articolato e incisivo nel tessuto sociale in cui opera per soddisfare la richiesta culturale della città e di una sempre più ampia fascia di fruitori.

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