PIANO DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE (Delib. di G. C. del 31.01.2014 n. 9)

Gli obblighi di trasparenza

E’ istituito presso la Segreteria Generalelo sportello anticorruzione” per la comunicazione di qualunque notizia o segnalazione, che evidenzi forme di malcostume derivanti dall’azione amministrativa, purché non effettuata in forma anonima; allo sportello è possibile segnalare ogni forma di pratica corruttiva, di tentativi di condotta o condotta illecita nell’ambito dell’attività amministrativa dell’Ente; alla stessa stregua di quanto previsto dall’art. 54 bis del D. Lgs. 165/2011 e fuori dei casi di responsabilità a titolo di calunnia o diffamazione, ovvero per lo stesso titolo, ai sensi dell’articolo 2043 del codice civile, il cittadino può denunciare casi di corruzione che prevedano non solo scambio di danaro ma anche qualsiasi altra utilità, ivi inclusa la promessa di voto.

Le segnalazioni e le denunce presentate allo sportello anticorruzione sono sottratte all’accesso previsto dagli articoli 22 e seguenti della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni.

In caso di denuncia di un dipendente comunale, ferme le comunicazioni obbligatorie alle competenti autorità giudiziarie, è attivato automaticamente il procedimento disciplinare a carico del denunziato; durante il procedimento, l’identità del segnalante non può essere rivelata, senza il suo consenso, sempre che la contestazione dell’addebito disciplinare sia fondata su accertamenti distinti e ulteriori rispetto alla segnalazione.

Qualora la contestazione sia fondata, in tutto o in parte, l’identità del dipendente può essere rivelata ove la sua conoscenza sia assolutamente indispensabile per la difesa dell’incolpato.

Per ulteriori informazioni consultare la seguente pagina :

Piano anticorruzione