Data:28 Giu, 2013

Ta.R.S.U.

Descrizione Tributo
 La Tassa Rifiuti Solidi Urbani è il tributo dovuto da tutti coloro che occupano o detengono locali ed aree scoperte a qualsiasi uso adibite. Non ha rilevanza il titolo in base al quale i locali sono occupati o detenuti (proprietà, locazione, comodato gratuito, uso di fatto) e nemmeno l’effettiva produzione di rifiuti o l’effettivo utilizzo del servizio di smaltimento. Infatti la legge presume la produzione di rifiuti nei locali o aree ove si verifica la presenza dell’uomo, mentre l’utilizzo del servizio pubblico di smaltimento è comunque obbligatorio per legge. Come si calcola la Ta.R.S.U. La tassa si calcola in base alla tariffa prevista per l’uso a cui sono destinati i locali ed alla superficie complessiva degli stessi. Più precisamente occorre moltiplicare la tariffa prevista per i metri quadrati della superficie tassabile. Tale calcolo è comunque effettuato direttamente dall’ufficio tributi, dato che il pagamento avviene a seguito di emissione di apposita cartella (non è infatti prevista l’autotassazione come per gli altri tributi comunali).

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Quesiti da porsi per il pagamento della tassa smaltimento dei rifiuti
Domanda:

  • Chi paga la Tassa ?

Risposta:

Soggetto passivo tenuto al pagamento della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani è colui che occupa o detiene l’immobile. (L’unica eccezione a tale regola, prevista dal vigente Regolamento comunale, è l’ipotesi delle locazioni immobiliari a carattere transitorio – es. immobili locati a studenti, lavoratori occasionali etc..- in questi casi tenuto alla denuncia ed al pagamento del tributo è il proprietario locatore).

Domanda:

  • Come si calcola la Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi ?

Risposta:

  • La tassa viene calcolata moltiplicando la superficie totale calpestabile dell’immobile occupato (al netto cioè dei muri perimetrali e divisori) per la tariffa prevista dal vigente Regolamento comunale per la tipologia dell’occupazione, il prodotto è aumentato del 14% (tributo provinciale ed addizionali erariali). (Es. abitazione di 100 mq. + box di 20 mq. = 120 mq. x (tariffa abitazioni e pertinenze 01) €.2,63 al mq.= €.263+14% =€.299.82) .

Domanda:

  • La superficie dei balconi ed eventualmente quella esterna (giardino) è tassabile ?

Risposta:

  • No ! la superficie calpestabile dei balconi e quella eventuale di spazi esterni (giardini) non è computabile ai fini della commisurazione della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi.. (la superficie delle verande chiuse è invece tassabile).

Domanda:

  • Le superfici dei box, garage, tavernette soffitte ed in generale di qualsiasi pertinenza dell’abitazione principale sono tassabili ?

Risposta:

  • Si ! le superfici dei locali di pertinenza della abitazione principale sono tassabili ad eccezione delle soffitte, ripostigli scantinati e simili, limitatamente però a quella parte del locale eventualmente con altezza inferiore o uguale a m.1,50.

Domanda:

  • Ma chi ha indicato la superficie tassabile dell’immobile che occupo ?

Risposta:

  • La superficie indicata nell’avviso di pagamento e sulla quale è calcolata la tassa da pagare può derivare unicamente da due atti: a) dalla dichiarazione di inizio occupazione dell’immobile, direttamente prodotta dal contribuente all’Ufficio Tributi o all’Ufficio Anagrafe; b) da un avviso di accertamento dell’ufficio nell’ipotesi di omessa o rettifica della dichiarazione.

Domanda:

  • Cosa fare se si ritiene che la superficie indicata nell’avviso di pagamento non corrisponda a quella effettivamente tassabile ?

Risposta:

  • Qualora si abbia la certezza che la superficie indicata nell’avviso di pagamento non corrisponda a quella effettivamente tassabile, il contribuente dovrà presentare all’Ufficio tributi una formale richiesta di rettifica della superficie tassabile, allegando alla stessa idonea documentazione attestante la superficie dei locali (planimetria, perizia tecnica ed equipollenti); (tale possibilità è preclusa qualora la superficie indicata nell’avviso di pagamento derivi, come precedentemente indicato, dall’attività di accertamento dell’Ufficio, a meno che l’accertamento non sia stato di tipo presuntivo).

Domanda:

  • Il proprietario di un immobile non occupato ed inutilizzato deve pagare la tassa ?

Risposta:

  • Se l’immobile è sfitto, vuoto, privo di utenze (luce, gas etc..), il proprietario non deve pagare la tassa. In questi casi, si consiglia in ogni caso di presentare all’Ufficio tributi una comunicazione con la quale si dichiari sia il possesso dell’immobile che la sua condizione di intassabilità.

PRINCIPALI ADEMPIMENTI DEL CONTRIBUENTE

I principali adempimenti che incombono sul contribuente sono tre:

  • La denuncia di inizio occupazione;
  • La denuncia di cessazione dell’occupazione;
  • Richiesta di eventuali riduzioni tariffarie.

Denuncia di inizio occupazione di un immobile:

  • Ad ogni inizio di occupazione di immobile il contribuente è tenuto a presentare all’Ufficio tributi la denuncia di inizio occupazione entro e non oltre il 20 gennaio successivo all’inizio dell’occupazione. (il modello è a disposizione presso l’Ufficio Tributi e sul portale del Comune di Foggia: www.comune.foggia.it → tarsu → modulistica). Normalmente in caso di cambio di domicilio, l’utente provvede alla compilazione della denuncia di inizio occupazione direttamente presso l’Ufficio anagrafe del Comune che provvede ad inoltrarla all’Ufficio Tributi. Si consiglia di fare attenzione a dichiarare nello spazio previsto nello stesso modello la contestuale cessazione dell’occupazione del precedente immobile, indicando le generalità del soggetto a cui l’immobile è stato rilasciato. (attenzione, l’omissione od incompletezza di tale dichiarazione comporta l’impossibilità per l’Ufficio di chiudere la precedente posizione tributaria).

Denuncia di cessazione dell’occupazione dell’immobile:

  • Qualora la fine dell’occupazione di un immobile non coincida con un cambio di domicilio, regolato al punto 1, ma dipenda da cause diverse (es. emigrazione, decesso etc..) il contribuente, ovvero l’erede, è tenuto in ogni caso a presentare all’Ufficio tributi la denuncia di cessazione dell’occupazione su apposito modello messo a disposizione dall’Ufficio (o sul portale del Comune di Foggia all’indirizzo sopra indicato) che provvederà alla cancellazione del tributo.

Domande di riduzione:

  • Il vigente Regolamento Comunale prevede una serie di riduzioni tariffarie per particolari tipologie di utenti. Premesso che l’Ufficio tributi è a disposizione per fornire qualsiasi informazione al riguardo e che, in ogni caso, le ipotesi di riduzione sono direttamente consultabili sul sito del Comune di Foggia (www.comune.foggia.it), si rende noto che le stesse, secondo la normativa vigente, trovano applicazione con decorrenza dall’anno successivo alla presentazione della relativa domanda. Per tale motivo, qualora l’utente si renda conto di trovarsi nelle condizioni previste dalla norma regolamentare per usufruire della riduzione tariffaria, si consiglia di produrre al più presto la relativa richiesta all’Ufficio tributi.

UN CONSIGLIO UTILE

Dalla ordinaria attività di gestione del tributo e, pertanto, della quotidiana esperienza lavorativa, infine, l’Ufficio Tributi del Comune di Foggia ha ritenuto fornire alcuni semplici ma fondamentali consigli pratici con il preciso intento di ridurre sensibilmente le problematiche che più spesso compromettono un chiaro e produttivo rapporto tra Contribuente ed Ente impositore. EVITARE DI PAGARE LA TASSA PER L’IMMOBILE OCCUPATO NEL CASO L’AVVISO DI PAGAMENTO SIA INTESTATO AD ALTRO SOGGETTO: E’ importante che la tassa sia sempre intestata all’effettivo occupante dell’immobile; spesso, infatti, nella convinzione di assolvere comunque al pagamento del tributo con il pagamento dell’avviso intestato per esempio al precedente occupante, ovvero al coniuge o parente intestatario deceduto, ci si preclude la possibilità di ottenere eventuali rimborsi, ovvero di usufruire, nei tempi previsti, di eventuali riduzioni. In tali circostanze, pertanto, sarà necessario provvedere alla presentazione della denuncia di inizio occupazione, ovvero a richiedere la voltura della tassa ed attendere per il pagamento l’emissione di un nuovo avviso di pagamento correttamente intestato all’effettivo occupante dell’immobile.