Unioni Civili

Costituzione di un’Unione Civile, davanti al Sindaco o suo delegato, presso la sede del Comune di Foggia (Legge n° 76 del 2016)

Chi può costituire un’Unione Civile

Due persone dello stesso sesso maggiorenni che non si trovano nelle condizioni ostative previste dalla legge:

  • non essere  sposati o parti di altra Unione Civile;
  • non essere interdetti  per infermità di mente (art.85 c.c.);
  • non devono sussistere tra le parti  rapporti di parentela, di affinità, di adozione e di affiliazione (art. 87 c.c.);
  • nessuna delle parti deve aver conseguito  una  condanna definitiva  per omicidio consumato o tentato sul  coniuge o sulla  parte dell’Unione civile dell’altra (art. 88 c.c. ).

Come si richiede la costituzione dell’Unione Civile

La richiesta viene fatta esclusivamente tramite apposita modulistica presente nel portale del Comune di Foggia Allegato A ed allegato B congiuntamente scegliendo giorno ed orario. Oltre al modulo, devono essere consegnate le copie dei documenti d’identità delle parti, dei due testimoni e dell’interprete qualora previsto.
L’ufficio di Stato Civile, dopo aver ricevuto il modulo procede alla verifica dei requisiti e comunica alle parti la conferma o il rigetto dell’appuntamento tramite mezzi concordati con le parti,( posta ordinaria, pec o email. Convocate le parti  redige immediatamente il processo Verbale della richiesta che viene sottoscritto dall’Ufficiale di Stato Civile con le parti e si decide la data per rendere congiuntamente la dichiarazione di unione civile. Tempo che deve intercorrere tra il processo verbale e la dichiarazione congiunta > 15gg.

Cittadini stranieri

Il cittadino straniero che vuole costituire un’Unione Civile in Italia deve consegnare entro i tre giorni sopra indicati anche una dichiarazione dell’autorità competente del proprio Paese, dalla quale risulti che in base alla normativa di quel paese non vi sono impedimenti all’Unione Civile. Le disposizioni transitorie della legge n° 76/2016 non danno specifiche indicazioni sul contenuto e sull’autorità competente all’emissione di tale dichiarazione. Ai sensi degli art. 21 e 22 del D.P.R. 396/2000, i documenti emessi all’estero devono essere tradotti e legalizzati.

In caso di infermità o impedimento, comprovato tramite certificato medico o altra idonea certificazione, la dichiarazione può essere resa anche fuori dalla casa comunale. Una procedura d’urgenza è garantita in caso di imminente pericolo di vita.

Dichiarazione congiunta per la costituzione davanti al Sindaco o suo delegato

Nel giorno e nell’ora fissata le parti devono presentarsi puntuali presso il Comune di Foggia Ufficio Unioni Civili.

Contestualmente alla sottoscrizione della dichiarazione di formare un’Unione Civile le parti possono:

  1. Scegliere il regime patrimoniale così come previsto dal Codice Civile. Nel caso la coppia non esprima la volontà di scegliere il regime patrimoniale della separazione dei beni, per legge opera il regime della comunione. Gli stranieri possono scegliere l’applicazione della legge di uno Stato estero per la regolamentazione del regime patrimoniale dei beni ( art.30 legge 218/2005).
  2. Scegliere un cognome comune ( art.1 comma 10 legge 76/2016). La legge prevede che le parti possano scegliere un cognome comune scegliendolo tra i loro due cognomi oppure mantenere quello proprio. Se si sceglie per un cognome comune è possibile anteporre o posporre al cognome comune scelto il proprio cognome se diverso.

 

Normativa di riferimento

La legge n° 76 del 2016 ha dettato le prime disposizioni sul nuovo istituto delle Unioni Civili. In riferimento all’approvazione in via definitiva l’11 maggio 2016 del disegno di legge “Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze”, convertito in legge (L. 20 maggio 2016 n. 76), pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 118 del 21 maggio 2016, che introduce nel nostro ordinamento l’istituto dell’unione civile tra persone dello stesso sesso quale specifica formazione sociale ai sensi degli articoli 2 e 3 della Costituzione. Tale normativa è entrata in vigore il 5 giugno 2016, ma il presidente del Consiglio Matteo Renzi, il ministro della Giustizia Andrea Orlando e il ministro dell’Interno Angelino Alfano hanno firmato il decreto attuativo (D.P.C.M. recante disposizioni transitorie per la tenuta dei registri nell’archivio dello stato civile) il 23 luglio 2016. Il decreto è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 175 del 28 luglio 2016. Nella fase attuale di prima applicazione della legge, sono dettate alcune disposizioni attuative con il circoscritto fine di consentire l’immediata operatività dei registri delle unioni civili, onde così corrispondere alle richieste presentate ai Comuni dalle coppie interessate per l’applicazione ad esse del nuovo istituto. Tale applicazione comporta la stesura e l’approvazione di un regolamento per il riconoscimento delle unioni civili che dopo l’approvazione dall’Organo competente sui regolamenti, verrà approvato dalla Giunta Comunale e ratificato dal Consiglio Comunale.

In considerazione di questa prima fase qualunque riforma legislativa postula una indispensabile, successiva, accurata attività amministrativa di valutazione dell’impatto della regolazione.

Modelli:

Richiesta di costituzione di Unione Civile Allegato A;

Costituzione dell’Unione Civile – indicazione dei testimoni. Allegato B.