Questa mattina cerimonia di inaugurazione del monumento e del piazzale dedicati alla memoria dei magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino

«Sono trascorsi esattamente ventisei anni dall’assassinio barbaro del magistrato Giovanni Falcone. Ventisei anni ci separano dalla strage di Capaci, compiuta da Cosa Nostra contro chi operava senza sosta contro quel mostro chiamato mafia. Foggia oggi rende omaggio al sacrificio di quei magistrati e a quello degli uomini della loro scorta. L’inaugurazione del monumento e del piazzale dedicati alla memoria di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino è un segno della nostra gratitudine nei confronti di chi si immolò sull’altare della legalità, del contrasto alla criminalità organizzata, della repressione dell’antistato». Il sindaco di Foggia, Franco Landella, ha inaugurato questa mattina il monumento ed il piazzale dedicati ai magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, nel corso di una cerimonia cui hanno preso parte, tra gli altri, il Prefetto di Foggia, Massimo Mariani, il Procuratore della Repubblica, Ludovico Vaccaro, il dottor Antonio Buccaro in rappresentanza del Tribunale di Foggia, oltre ai vertici delle Forze dell’Ordine e delle Forze Armate e alle autorità civili e religiose. L’inaugurazione del monumento e del piazzale è avvenuta nell’anniversario della strage in cui persero la vita Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo ed Antonio Montinaro .
«La strage di Capaci e quella di via D’Amelio, in cui trovò la morte Paolo Borsellino, sono due ferite non ancora rimarginate per l’Italia, due tragedie che fecero vacillare negli italiani la speranza di sconfiggere la mafia – ha affermato il sindaco di Foggia –. Quei sacrifici, però, non furono vani. Il lavoro dei due magistrati, che ingaggiarono una lotta senza quartiere per affermare il ruolo dello Stato, fu un seme. Da quella instancabile attività sbocciarono vittorie e successi contro la violenza e la cultura mafiose. Una Nazione non si identifica soltanto con la definizione dei suoi confini, ma anche attraverso i valori ed i simboli ai quali i suoi cittadini fanno riferimento; ed oggi possiamo affermare con forza che uno dei simboli dell’Italia è proprio l’eroismo di Falcone e Borsellino, il loro spirito di sacrificio ed il loro senso del dovere».
«Questa piazza e questo monumento vogliono essere dunque un invito a non smarrire la memoria, a custodirla e trasmetterla alle giovani generazioni. Sono l’affermazione della legalità e del rispetto delle regole, l’appello a combattere questa battaglia fianco a fianco e senza divisioni – ha aggiunto il primo cittadino –. Ciascuno di noi, ogni giorno, è impegnato su questa trincea: dai piccoli gesti alle grandi azioni. Perché la cultura della legalità è un mosaico complesso, che va costruito tassello dopo tassello. E perché il fronte culturale è il primo gradino di quella lunga scalinata che ci conduce ad una comunità consapevole, matura, onesta».
«Solo qualche settimana fa Foggia ha ospitato la XXIII Giornata nazionale della Memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, organizzata dall’associazione “Libera” – ha concluso il sindaco di Foggia –. Una meravigliosa giornata di legalità, in cui la gioventù e la nostra comunità hanno fatto sentire alta e forte la loro voce. Questa cerimonia si inserisce precisamente dentro quel percorso. Un percorso che non smetteremo di compiere per i nostri figli, per la democrazia, per la nostra città e per la nostra Italia».

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