Servizio di riscossione tributi, il commento del sindaco di Foggia, Franco Landella, all’interrogazione parlamentare presentata dai deputati Colomba Mongiello e Raffaele Di Gioia

«L’interrogazione parlamentare presentata dai deputati Colomba Mongiello e Raffaele Di Gioia circa il delicato ed importante tema del servizio di riscossione tributi nella città di Foggia è un’iniziativa positiva, che spero possa contribuire a fare chiarezza su questioni rispetto alle quali l’Amministrazione comunale ha già investito il Ministero dell’Economia e delle Finanze». È il commento del sindaco di Foggia, Franco Landella, all’interrogazione parlamentare presentata dai deputati Colomba Mongiello e Raffaele Di Gioia.
«Questa interrogazione è un importante segnale di attenzione, specie perché arriva da chi negli anni scorsi, evidentemente ha sottovalutato le conseguenze negative dell’affidamento alla società Aipa SpA del servizio di accertamento e riscossione dei tributi nella città di Foggia, rispetto al quale dai banchi dell’allora minoranza evidenziai e denunciai in prima persona tutta una serie di rischi e di anomalie, a partire da un significativo aumento del sinallagma contrattuale rispetto alla precedente gestione del servizio e da una successiva rinegoziazione dell’aggio che portò paradossalmente ad un ulteriore rialzo degli introiti per Aipa SpA rispetto alla stessa previsione economica contrattuale – dichiara il sindaco di Foggia –. Contestazioni per le quali fui duramente attaccato dalla maggioranza politica e consiliare che sosteneva la precedente Amministrazione comunale ed anche da chi, di fatto, la fiancheggiava dall’esterno. Dunque parliamo di una eredità della stagione di governo del centrosinistra e del Partito Democratico, che ho trovato al momento del mio insediamento e sulla quale, sia pure nella complessità della vicenda, siamo intervenuti per correggere gli errori commessi nel passato – sottolinea il primo cittadino –. Sono quindi convinto che portare la questione in Parlamento possa essere utile a definire compiutamente i termini di quanto accaduto, soprattutto perché si tratta degli stessi chiarimenti richiesti dal Comune di Foggia».
«Ai nostri due deputati ricordo infatti che l’unico atto prodotto dalla Giunta comunale è la deliberazione con la quale abbiamo annullato l’aggio a favore di Aipa SpA per la riscossione dell’Imu. Decisione che ha trovato conferma nel bilancio di previsione 2014 – sottolinea il primo cittadino –. Proprio su questo punto, come più volte ripetuto, è in corso un contenzioso tra il Comune di Foggia e la società, al fine di stabilire se l’aggio relativo all’Imu e al Fondo di Solidarietà comunale sia stato trattenuto in modo legittimo o illegittimo».
«Al momento sulla questione esistono due pareri di segno discordante. Circostanza che ci ha indotto ad invocare in modo formale al Ministero un parere “di sintesi”, sulla base del quale costruire le azioni da mettere in campo – evidenzia il sindaco di Foggia –. Sono fiducioso che questa interrogazione parlamentare, che segue dunque le iniziative già attivate dall’Amministrazione comunale, possa contribuire a fare chiarezza. Quanto al fitto del ramo d’azienda che ha portato al cambio di società nella gestione del servizio di riscossione dei tributi, è opportuno ribadire che si tratta di un procedimento di natura gestionale, di cui l’organo politico ha semplicemente preso atto. Ovviamente gli Uffici dei Servizi interessati stanno procedendo alle verifiche relative al possesso dei requisiti da parte della Mazal Global Solution Srl».

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