Sostituita la copertura dello scavo in Piazza Purgatorio

Circa dieci giorni fa, l’Amministrazione comunale ha provveduto alla sostituzione della lastra di cristallo che copre lo scavo archeologico in Piazza del Purgatorio, nel cuore del centro storico di Foggia.
La copertura era stata danneggiata nel periodo di capodanno, ma la sostituzione ha richiesto un periodo lungo per ordinare il cristallo –di non comune reperimento, visto il notevole spessore. Sì è provveduto, così, a recuperare un aspetto più decoroso ad uno dei più suggestivi spazi urbani della città antica.
«Spiace solo», ha sottolineato il sindaco di Foggia, Franco Landella, «dover constatare che la città ha dovuto impiegare energie e risorse economiche per rimediare all’inciviltà di alcuni barbari che impiegano il loro tempo a danneggiare la proprietà pubblica. Un bene di tutti, che tutti, poi, siamo chiamati a ripagare attraverso il pagamento delle tasse comunali. Costringere il Comune a spendere soldi per l’oneroso acquisto della lastra sostitutiva, vuol dire impedire che quel denaro venga destinato ad altri servizi utili al cittadino. Per questo non si riesce a comprendere la mancanza di persone che denuncino questi atti di vandalismo mentre sono in corso. Per riuscire a rompere una lastra di quello spessore, è stato necessario battere con violenza con una grossa pietra o con una sbarra di metallo per diversi minuti. Possibile che nessuno abbia sentito il dovere civico di informare –anche in forma anonima- le forze dell’ordine del reato che si stava consumando? L’amore per la nostra città dovrebbe darci un senso di responsabilità maggiore e spingerci ad intervenire in difesa dei nostri beni comuni. E’ indecente che esistano teppisti di questa natura, ma forse ancor di più che nessuno si opponga a questi intollerabili comportamenti distruttivi. L’omertà che si manifesta in questi casi ci costringe a vivere in una città che deve intervenire continuamente a riparare i danni inferti dagli sconsiderati e –nei tempi necessari ai restauri- a vivere in situazioni di degrado e di bruttura. E’ questa la mentalità che dobbiamo riuscire a sradicare. Dobbiamo far prevalere la parte sana dei foggiani, quella che possiede un senso di appartenenza e un rispetto dei beni pubblici, oltre ad essere consapevole del valore della cultura della legalità. Solo così avremo una Foggia migliore anche dal punto di vista materiale!».

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