Teatro Giordano, si avviano alla conclusione i lavori di restauro della struttura Sulla futura gestione interviene il sindaco Mongelli: “Polemica incomprensibile”

La vicenda del Teatro Giordano si avvia a una conclusione. Questione di alcuni mesi e poi lo storico contenitore culturale simbolo della città di Foggia aprirà i battenti.

E’ questa la sintesi della conferenza stampa svoltasi questa mattina, presso la Sala Fedora, presenziata dal sindaco Gianni Mongelli insieme agli assessori Pippo Cavaliere e Leonardo Pietrocola e i dirigenti Gloria Fazia e Potito Belgioiso. Argomento dell’incontro, appunto, la conclusione dei lavori di ristrutturazione del teatro e la futura gestione, tema questo che nelle ultime è stato oggetto di alcune polemiche.

“La situazione del Teatro Giordano – ha spiegato l’assessore Cavaliere – è ben nota. I tempi di ultimazione dei lavori si sono allungati in questi anni per il sorgere di diversi problemi, dal contenzioso tra la stazione appaltante e l’impresa esecutrice fino alla questione legata alla cabina di trasformazione. Proprio su questa ultima vicenda, abbiamo dovuto ottenere diversi pareri dalle autorità competenti, che ovviamente hanno dilatato la tempistica. Il dato positivo è legato a un risparmio economico per l’amministrazione quantificabile in circa 120mila euro, grazie all’intervento dell’Enel che sosterrà le spese. Il contenzioso, invece, ha comportato la richiesta di un’operazione peritale da parte del Tribunale, che avrebbe dovuto concludersi a luglio del 2013: purtroppo la prima relazione è stata depositata il 31 marzo 2014. Finalmente, dopo un estenuante percorso a ostacoli, possiamo dire di aver chiuso ogni questione sospesa”.

I lavori di completamento, consegnati lo scorso 14 maggio, “dovrebbero durare circa 90 giorni – ha evidenziato l’assessore Pietrocola -. Quindi possiamo dire che il 9 di agosto ogni intervento sulla struttura dovrebbe terminare”.

Se l’annosa vicenda della ristrutturazione del teatro sembra essersi definitivamente risolta, a tenere banco in queste ore è stata la polemica relativa alla futura gestione del “Giordano”, alla quale il primo cittadino ha risposto durante la conferenza stampa.

“Onestamente – ha esordito Mongelli – non comprendo quanto successo. Il percorso da noi ipotizzato è semplice e lineare: il Comune di Foggia è socio del Teatro Pubblico Pugliese. A mio avviso il passaggio più rapido per garantire la migliore riapertura del teatro è quella di concordare con questo soggetto una strada per rilanciare le attività culturali e programmare una stagione qualitativamente importante. Il Teatro Pubblico Pugliese si è reso immediatamente disponibile a operare gratuitamente per questo scopo individuando, su nostra sollecitazione, in Michele Placido la professionalità capace di coordinare la programmazione. Preciso che anche la collaborazione di Placido sarebbe a titolo gratuito, salvo un rimborso spese che sarà erogato direttamente dal consorzio. La convenzione avrebbe valore per un anno, poi la futura amministrazione potrà decidere se rinnovarla o meno, senza alcun costo. Ora, alla luce di tutto questo, vorrei capire da dove nasce questa polemica. Vorrei sottolineare – ha continuato il sindaco – che questa scelta non è contro gli operatori locali, ma è un valido supporto allo sviluppo di un’azione sinergica sul territorio. In questi giorni, faremo in modo di interloquire con gli operatori culturali e con la consulta delle associazioni per un confronto su questa vicenda. Detto questo, non accetto, però, i toni della polemica: la nostra decisione non è frutto di una “porcata” tantomeno di una “sceneggiata”, è una scelta che abbiamo fatto perché abbiamo visto una opportunità per la nostra città. L’amministrazione, come lo stesso Placido, è fiduciosa su una risoluzione positiva della vicenda. Se qualcuno, poi, ha soluzioni migliori può sempre sottoporle”.

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