Tomba della Medusa, dopo il finanziamento del Ministero dei Beni Culturali per la messa in sicurezza è il momento di pensare alla valorizzazione del sito

Il sito archeologico della Tomba della Medusa torna a essere argomento di interesse collettivo per il territorio foggiano. Questa mattina, nella Sala Mazza del Museo Civico di Capitanata il sindaco Gianni Mongelli, l’onorevole Colomba Mongiello e gli ex parlamentari Angelo Rossi e Michele Galante hanno incontrato la stampa per avviare una seria e attenta riflessione sul futuro del sito alla luce del finanziamento di 150mila euro che il Ministero dei Beni Culturali ha concesso per la messa in sicurezza dell’area.

“Il ministro Bray – ha spiegato Colomba Mongiello – ha risposto alla mia interrogazione in maniera dettagliata e puntuale, annunciando l’erogazione dei fondi per la messa in sicurezza e riconoscendo l’altissimo valore culturale della Tomba della Medusa. Uno dei problemi principali è sempre stata la fruizione da parte dei visitatori, un problema a cui dovremmo far fronte. Questo primo finanziamento riguarda solo un primo intervento, a quale necessariamente dovremmo dar seguito anche valutando la possibilità di recuperare fondi europei al fine di riappropriarci di un bene prezioso che rappresenta un pezzo fondamentale della nostra storia. Al contempo, dobbiamo cercare di capire quante possibilità ci sono di recuperare anche un vecchio stanziamento di 1,5 milioni di euro che il Governo mise a disposizione nel 2007 ma che successivamente è stato definanziato perché inutilizzato”.

“Credo – ha fatto seguito il sindaco Mongelli – che la città debba doverosamente ringraziare la nostra parlamentare e i nostri ex parlamentari per le iniziative encomiabili fin ora portate avanti per il recupero della Tomba della Medusa. Il Comune di Foggia assicurerà il massimo impegno per recuperare quelle risorse necessarie a rendere il bene fruibile, coinvolgendo direttamente la Regione Puglia. Certo, stiamo parlando di un sito di grande estensione e lontano dal centro abitato e per questo difficile da controllare. A tal proposito dovremo ragionare sulla possibilità di affidare l’area a un soggetto gestore al fine di garantire anche un sistema di controllo efficiente per evitare azioni predatorie. Partiamo, però, dal un punto fermo che è rappresentato dalla positiva azione sinergica che ha coinvolto diversi soggetti e che, pensiamo alla Cattedrale, potrà sicuramente portare a buoni risultati in futuro”.

Il sito archeologico della Tomba della Medusa rappresenta per il territorio un elemento importante della storia collettiva, ma può essere considerato che come un elemento di attrazione culturale e quindi vettore di ricadute economiche. “Sulla cultura si gioca l’avvenire della nostra città e del territorio provinciale – hanno sottolineato Angelo Rossi e Michele Galante -, anche in termini economici e occupazionali. Valorizzare i nostri beni culturali significa realizzare l’idea di poter costruire un indotto importante che può, e deve, vedere il coinvolgimento anche delle amministrazioni della nostra provincia. La Capitanata può vantare il più ampio bacino archeologico di Puglia e farsi sfuggire l’occasione di sfruttarne appieno le potenzialità sarebbe un vero peccato”.