Un miracolo mariano nella Foggia del ‘200

È in programma domani, alle ore 18, nella Sala Mazza del Museo Civico di Foggia, la presentazione del saggio “La pietra del prodigio. Un miracolo mariano a Foggia in epoca medievale” edito per i tipi del Rosone di Foggia.
L’opera, scritta da Antonella Rucci, illustra un episodio poco noto della storia di Foggia, avvenuto nel XIII secolo e raccontato con testi e immagini nel manoscritto delle Cantigas de Santa Maria, commissionato dal re di Castiglia Alfonso il Savio e risalente al 1277.
In particolare, la Cantiga 136 narra un prodigio avvenuto a Foggia, presso il portale di ingresso laterale del Duomo: una donna che aveva perso una partita a dadi, infuriata per aver perso, scagliò un sasso la statua della Vergine con il Bambino raffigurata nel bassorilievo della lunetta che sovrasta l’accesso. Per miracolo, l’immagine di Maria, per proteggere il Bambino, sollevò il braccio per proteggerlo: sul gomito restò impresso il segno del colpo.
L’autrice ha condotto un esame iconografico dettagliato per stimolare l’attenzione degli storici sull’interessante cronaca medievale.
Alla presentazione del testo, patrocinato dal Comune di Foggia, parteciperanno –oltre all’autrice, l’Assessore comunale alla Cultura Anna Paola Giuliani; Falina Martino Marasca, responsabile delle Edizioni del Rosone; Giuseppe Pellegrino, magistrato e scrittore.