Vertenza “Gino Lisa”, il Comune di Foggia scende al fianco delle associazioni in vista della manifestazione del 22 ottobre a Bari

«Foggia e la Capitanata esigono e meritano risposte circa la complessa e controversa vicenda relativa alla piena funzionalità dell’aeroporto “Gino Lisa”. Il territorio ha il diritto di sapere se in questa partita la Regione Puglia è un alleato della nostra provincia oppure se ha ormai vestito i panni dell’avversario ostile. Per queste ragioni abbiamo deciso di coordinare assieme al comitato “Vola Gino Lisa” una manifestazione pubblica per far sentire la voce di un territorio che sino ad oggi ha dovuto assistere a mortificazioni e continui rimpalli di responsabilità». Così il sindaco di Foggia, Franco Landella, annuncia la partecipazione dell’Amministrazione comunale alla manifestazione in programma mercoledì 22 ottobre, alle ore 11.00, dinanzi alla sede del Consiglio regionale della Puglia in via Capruzzi, a Bari. «Abbiamo accolto l’invito formulato delle associazioni che da tempo si battono per la difesa del “Gino Lisa” affinché si organizzasse una manifestazione comune. Abbiamo con loro deciso di scendere in piazza per chiedere alla Regione Puglia chiarimenti e risposte – spiega il primo cittadino del capoluogo dauno –. Negli ultimi mesi ho avanzato più volte al presidente Nichi Vendola una richiesta di incontro ufficiale per affrontare il tema del futuro dell’aeroporto della Capitanata e per sapere se la sua scarna e singolare missiva trasmessa al ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, per sollecitare l’inserimento del nostro aeroporto tra gli scali di interesse nazionale fosse stata sufficiente e se avesse avuto esito positivo o negativo. Non ho ricevuto però alcuna risposta. Circostanza che considero grave sul piano istituzionale e preoccupante perché, forse, tradisce una scarsa considerazione per Foggia e la sua provincia».

«Il mancato inserimento del “Gino Lisa” tra gli scali di interesse nazionale – fa sapere la presidente del comitato “Vola Gino Lisa”, Marialuisa d’Ippolito – potrebbe avere effetti negativi anche sulla procedura amministrativa, già stranamente lunga e tormentata, del rilascio del parere della Valutazione d’impatto ambientale da parte della competente Commissione del ministero dell’Ambiente, in relazione al progetto di allungamento della pista di volo. Il “Gino Lisa” sparisce dal piano aeroportuale nazionale, malgrado sia componente imprescindibile della rete aeroportuale pugliese, gestita, su concessione quarantennale dell’ENAC, da Aeroporti di Puglia, società controllata dalla Regione Puglia. Tale pericolosa connessione ci impone il dovere di scendere immediatamente in piazza per chiedere, ancora una volta, al presidente Nichi Vendola, alla Giunta e al Consiglio Regionale una diversa attenzione e una corretta pianificazione funzionale dello scalo aeroportuale foggiano da portare a tempi brevissimi all’attenzione degli Enti e delle Istituzioni competenti – dichiara la presidente dell’associazione “Vola Gino Lisa” – per i correttivi del caso, in coerenza sia con quanto già previsto nel precedente piano Passera, che vedeva lo scalo di Capitanata tra quelli d’interesse nazionale in virtù dei criteri stabiliti dall’Unione Europea con la presenza nella rete transeuropea di trasporto Ten-T, sia per dare riscontro alle intenzioni ripetutamente espresse nei comunicati stampa, purtroppo di nessun valore politico e procedurale».

«Mercoledì saremo in piazza con i rappresentati delle istituzioni, delle forze sociali, ed economiche del territorio per chiedere nuovamente un confronto, sereno e costruttivo, fino ad oggi costantemente negato in nome di una presunta responsabilità del territorio, definito troppo spesso impreparato e non collaborativo – spiegano Landella e d’Ippolito –. A fronte di un programma per la ripresa delle attività e lo sviluppo del “Gino Lisa”, riteniamo necessario ed urgente la trasmissione al Ministero dei Trasporti di un’istanza che contenga dati, numeri ed argomentazioni tecniche a sostegno del reinserimento dello scalo tra quelli d’interesse nazionale. Sarebbe auspicabile una chiara smentita circa la volontà regionale di circoscrivere il sistema aeroportuale pugliese ai soli scali di Bari e Brindisi per i voli civili e Grottaglie per quelli cargo, malgrado l’impegno assunto a suo tempo dalla società concessionaria per definire ed attuare “le strategie e le politiche commerciali più opportune per lo sviluppo di ciascun aeroporto, anche in relazione al bacino di traffico servito”. Siamo dunque costretti a percorrere la via della mobilitazione generale per sollecitare chi sino ad oggi poteva certamente fare di più». La partenza in pullman è prevista per il giorno 22 alle ore 9:00, dinanzi al piazzale dello stadio di Foggia.