XXIII Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, dichiarazione del sindaco di Foggia, Franco Landella, e dell’assessore comunale Claudio Amorese

«A due giorni dalla conclusione della XXIII Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, organizzata dall’associazione Libera, è doveroso esprimere un ringraziamento a tutti coloro i quali hanno contribuito alla riuscita di un evento che ha fatto di Foggia la capitale italiana della legalità.
La partecipazione popolare, soprattutto quella delle scuole e delle giovani generazioni, la compostezza della manifestazione, l’ordine e la precisione sul piano della sicurezza sono elementi che hanno restituito sul piano nazionale un’immagine meravigliosa della nostra città. All’associazione Libera, alla Prefettura, alla Questura, alle Forze dell’Ordine, al Corpo di Polizia Locale, ai tecnici dell’Amministrazione comunale, alla varie articolazioni municipali che hanno partecipato agli aspetti tecnico-logistici dell’evento, a tutte le associazioni ed a tutti i volontari che in modo meraviglioso hanno lavorato ad ogni singolo aspetto dell’evento vanno il nostro grazie e quello dell’intera nostra comunità.
Il risultato finale non era scontato. Foggia ha accolto decine di migliaia di manifestanti, provenienti da ogni parte d’Italia, in modo impeccabile. Anche i disagi legati alla mobilità, necessari per garantire la massima sicurezza all’evento, sono stati tutto sommato contenuti. I foggiani hanno compreso che si trattava di un sacrificio opportuno, giusto e doveroso. Foggia ha dato prova di essere pronta ad ospitare grandi eventi in modo maturo e responsabile.
Grazie, naturalmente, a Don Luigi Ciotti per le parole di coraggio, di sostegno e di speranza che ha consegnato alla nostra città e alla nostra terra e grazie a Daniela Marcone. Parole in cui tutti ci siamo riconosciuti, che tutti abbiamo il dovere di custodire come un ideale mandato morale. Ci siamo sentiti orgogliosi di essere foggiani. E di esserlo nel segno della legalità, accanto ad una associazione che ha fatto del suo impegno contro le mafie un bandiera pulita e cristallina. C’è chi ha provato a sporcare questa giornata di legalità, incendiando l’auto di Peppino D’Urso, animatore della rinascita di Parco San Felice, al quale rinnoviamo la nostra solidarietà e la nostra vicinanza personali ed istituzionali.
La manifestazione del 21 marzo non è stata una iniziativa isolata. Per Foggia è un impegno assunto con convinzione e determinazione, che onoreremo con tutte le nostre forze, in ogni nostro gesto ed in ogni nostro atto».

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