Emergenza abitativa, dichiarazione del sindaco di Foggia, Franco Landella, all’esito del vertice convocato dal Prefetto di Foggia, Massimo Mariani

“L’esito del vertice dedicato all’emergenza abitativa nella città di Foggia, tenuto questa mattina in Prefettura, rappresenta un primo timidissimo segnale di attenzione da parte della Regione Puglia. Ringrazio il Prefetto di Foggia, Massimo Mariani, per la sensibilità e la rapidità con cui ha affrontato questo tema ed ha convocato questo incontro.
Come ho avuto modo di dire nelle scorse settimane, la portata dell’emergenza abitativa che vive la città necessita di risposte immediate. Da questo punto di vista la disponibilità di 18 alloggi appare evidentemente del tutto insufficiente. In questi appartamenti, infatti, dovranno essere collocate le famiglie che risiedono attualmente nello stabile – pericolante e su cui grava un’Ordinanza di sgombero – di via Rodi Garganico. Solo la restante parte degli alloggi, stimata in 6 o 7 appartamenti, sarà destinata agli altri casi di maggiore gravità. Ma è chiaro che le dimensioni dell’emergenza rendono questa decisione dolorosa e comunque tutt’altro che risolutiva. Alle 50 famiglie che vivono nei container di via San Severo, oltre alle 34 famiglie ubicate in quelli del Campo degli Ulivi e alle 10 famiglie collocate in quelli del campo rom di Arpinova, solo per fare alcuni esempi, vanno aggiunti i 15 nuclei familiari dell’ex Caserma ‘Oddone’, che in forza di una disposizione del Tar dovranno a brevissimo abbandonare l’immobile.
D’altro canto l’impegno della Regione Puglia ad investire tra i 15 ed i 18 milioni di euro per realizzare circa 150 appartamenti avrà bisogno di tempi più o meno lunghi per dispiegare risultati tangibili. Sul punto, inoltre, essendo i suoli interessati dall’edificazione di proprietà regionale e non comunale, mi permetto di rilevare che si tratta di un intervento che si sarebbe potuto attivare, in autonomia, già nel passato se ci fosse stata da parte del governo regionale la giusta e doverosa attenzione nei confronti di questo dramma. È comunque un impegno importante, di cui riconosco il valore.
È evidente che il clima di tensione e di esasperazione che abbiamo purtroppo registrato nelle ultime settimane ha acceso finalmente i riflettori su questa questione, che avrebbe potuto essere affrontata innanzitutto fornendo risposte in ordine al programma di housing sociale, in grado di liberare qualcosa come 800 alloggi. Mi duole ricordarlo, ma in 4 lunghi anni alle promesse e alle assicurazioni formulate pubblicamente su questo fronte dagli assessori regionali all’Urbanistica Angela Barbanente, Anna Maria Curcuruto e, da ultimo, dall’assessore in carica Alfonso Pisicchio non sono seguite finora risposte.
Stamani, dunque, ho avanzato nuovamente la proposta finalizzata ad avviare un ‘processo tampone’ – nell’attesa della realizzazione dei 150 alloggi annunciata dall’assessore regionale Pisicchio – per il quale la Regione Puglia, attraverso fondi straordinari ed in accordo con i privati, possa prendere in fitto alloggi invenduti e quindi disponibili, stabilendo un canone locativo agevolato di circa 300 euro, come quello per i 30 appartamenti messi a disposizione dall’impresa Caroprese ed individuati con la recente delibera approvata dal Consiglio comunale. A questo proposito ho trasmesso al presidente Michele Emiliano e agli assessori regionali al Welfare, Salvatore Ruggeri, e alle Politiche Abitative, Alfonso Pisicchio, una richiesta per la convocazione urgente di un tavolo tecnico-istituzionale che sia l’occasione per ragionare in termini realmente operativi di questa opzione”.

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