Il Comune di Foggia è stato ammesso alla fase negoziale di due importanti progetti che riguardano la realizzazione di infrastrutture verdi e la rete ecologica regionale

Il Comune di Foggia è stato ammesso alla fase negoziale dei progetti del Por Puglia 2014-2020, ASSE VI, Azione 6.6 per la realizzazione di progetti di infrastrutture verdi, riqualificazione integrate dei paesaggi costieri, e la realizzazione di progetti per la rete ecologica regionale, rivolti ad enti e amministrazioni pubbliche e a enti gestori di aree naturali protette. Il primo progetto riguarda la creazione di un Parco lineare, in forma di “boulevard” o “green way”, lungo il percorso degli antichi Tratturi Regi che convergevano nella città di Foggia, che da Borgo Croci si sviluppano lungo la direttrice composta da via Sant’Eligio e via della Repubblica, sino alla Villa comunale. Gli interventi riguardano opere di valorizzazione in chiave naturalistica dei diversi spazi urbani intercettati da tale viabilità, da destinare a verde pubblico e ad aree parcheggio maggiormente eco-sostenibili.
Si tratta di un’area dal valore storico e paesaggisticamente rilevante, in quanto si estende a ridosso del nucleo antico della città di Foggia, con numerose emergenze di carattere storico, intercetta gli assi commerciali cittadini e detiene la memoria storica e culturale dei tratturi della transumanza in ambito urbano. La proposta che il Comune di Foggia ha candidato riguarda la realizzazione di interventi capaci di migliorare la qualità della vita nel tessuto cittadino, operando sulla riduzione dell’inquinamento. La strategia progettuale mira quindi a incrementare la qualità degli spazi urbani, intervenendo sui percorsi pedonali, sul verde esistente spesso degradato, trasformando spazi grigi e asfaltati in aree funzionali e più gradevoli. In particolare si interverrà sulla rimozione dell’asfalto, riqualificazione e potenziamento del verde pubblico esistente, permeabilizzazione delle aree parcheggio esistenti e mitigazione dell’impatto visivo, installazione di pavimentazioni green fonoassorbenti per la riduzione dello smog e dell’inquinamento acustico. La piazza di Piano delle Fosse, inoltre, sarà interessata da un importante progetto di valorizzazione, mediante il ridisegno dell’intera area, data la notevole valenza storica in quanto crocevia e punto di intersezione dei diversi Tratturi storici.

L’altro progetto ammesso alla fase negoziale dalla Regione Puglia è un’area di intervento ubicata lungo il corso del Cervaro, immediatamente a nord di Masseria Giardino, nel Parco regionale “Bosco Incoronata”. Il progetto proposto ha l’obiettivo di incrementare le superfici degli habitat 91AA*, 92A0 e 3150 nel SIC IT9110032, attraverso l’acquisizione di un’area di proprietà privata destinata all’escavazione di inerti fluviali e la successiva realizzazione di lavori direttamente connessi al ripristino di questi habitat; nel progetto è prevista la realizzazione di una paratoia per garantire l’afflusso idrico necessario alla conservazione dell’habitat 3150, in fase di evoluzione, il ripristino dell’habitat 92A0 adiacente al fiume, tramite la piantumazione di talee di pioppi e salici e la realizzazione di microhabitat utili per rettili e micromammiferi e per molte specie di uccelli “fossorie”. Oltre questi principali obiettivi, con la realizzazione del progetto potranno essere conseguiti anche altri obiettivi delle politiche ambientali dell’UE come la riduzione del rischio idraulico e l’adattamento ai cambiamenti climatici, l’aumento della capacità degli ecosistemi di stoccare la CO2 e fornire altri servizi ecosistemici (prodotti spontanei delle foreste e depurazione naturale dei nitrati di origine agricola).

«Il progetto che prevede interventi migliorativi lungo l’asse di via della Repubblica che abbiamo presentato in Regione Puglia si è classificato decimo su 72, mentre quello che riguarda il Parco regionale dell’Incoronata settimo su 33 – spiega il sindaco di Foggia, Franco Landella –. Nella fase negoziale ci potrebbero essere lievi modifiche ma i fondi a disposizione, pari a un milione e 300mila euro per ogni singolo progetto, non dovrebbero subire variazioni. Questa nuova progettazione va ad inserirsi nella programmazione che ha contraddistinto questa Amministrazione comunale, che sta cercando di migliorare la qualità della vita dei cittadini. Ringrazio il dirigente Paolo Affatato e tutta la struttura tecnica per il lavoro svolto e gli obiettivi raggiunti».

«Si è giunti alla determinazione del progetto che riguarda il Parco regionale dell’Incoronata in quanto la cava si trova in una zona alluvionale del torrente Cervaro – fa sapere l’assessore all’Ambiente del Comune di Foggia con delega al Parco Regionale del Bosco Incoronata, Francesco Morese –. La cava di estrazione di inerti fluviali presente sul torrente Cervaro, inclusa proprio nel Parco con concessione di sfruttamento che ne autorizza la coltivazione fino al 2027, è attualmente in disuso a causa della crisi del settore. A questa situazione congiunturale, nel 2013 si è aggiunto un evento di piena del Cervaro particolarmente intenso, che ha comportato la temporanea inaccessibilità di parte dell’area soggetta a concessione di coltivazione mineraria e oggetto di questa proposta progettuale. Questi due eventi concomitanti hanno determinato la sospensione dell’attività di escavazione con il conseguente avvio della rinaturalizzazione di parte dell’area con la formazione di una piccola zona umida perifluviale».

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