Il Consiglio comunale di Foggia approva la riduzione del numero delle Commissioni consiliari e ne nomina i componenti

Il Consiglio comunale di Foggia ha approvato all’unanimità il primo punto all’Ordine del giorno, riguardante l’elezione della Commissione elettorale comunale. Sono stati eletti tre componenti, di cui due, Lucio Ventura (de La Puglia prima di tutto, eletto con 11 voti) e Domenico Verile (Forza Italia, eletto con 9 voti), designati dalla maggioranza, ed uno, Augusto Marasco (Il pane e le rose, eletto con 9 voti) per la minoranza. I supplenti della Commissione elettorale comunale sono Antonio Vigiano (DestinAzione comune, eletto con 11 voti) e Giuseppe Pertosa (Forza Italia, eletto con 9 voti) per la maggioranza e Luigi Buonarota (Lavoro e Libertà, eletto con 9 voti) per la minoranza. L’aula ha poi approvato a maggioranza, con 26 voti favorevoli e 3 astenuti, la riduzione del numero delle commissioni consiliari e la modifica del relativo regolamento. Le quattro commissioni consiliari permanenti sono state votate all’unanimità.

La prima Commissione “Affari generali ed economia” (Attività generali ed istituzionali, Politiche dell’innovazione tecnologica, Sviluppo economico, commercio, industria, artigianato e agricoltura, personale, organizzazione comunale e toponomastica) è composta dai consiglieri Giuseppe Pertosa, Raimondo Ursitti, Joseph Splendido, Luigi Fusco e Ilaria Mari (per la maggioranza), Alfonso De Pellegrino, Leonardo Iaccarino e Rosario Cusmai (per la minoranza).

La seconda commissione “Bilancio” (Politiche economiche, finanziarie e di bilancio, Tributi, Società partecipate, Modalità di gestione dei servizi pubblici locali, Politiche del patrimonio) è composta da Paolo La Torre, Domenico Verile, Matteo de Martino, Salvatore de Martino e Giuseppe Mainiero (per la maggioranza), Leonardo Di Gioia e Marcello Sciagura (per la minoranza) e dal presidente del Consiglio comunale Luigi Miranda.

La terza commissione “Ambiente e Territorio” (Politiche della programmazione e della Pianificazione del territorio, Edilizia residenziale pubblica, Politiche abitative, Lavori pubblici, Area vasta, Ambiente, Igiene urbana, Verde pubblico, Mobilità trasporto pubblico locale, Protezione civile, Borgate rurali, decoro urbano, Parco Incoronata, Tempi e orari della città) è composta da Giovanni De Rosa, Consalvo Di Pasqua, Pasquale Cataneo, Bruno Longo ed Alfonso Fiore (per la maggioranza), Augusto Marasco, Pasquale Russo e Vincenzo Rizzi (per la minoranza).

La quarta commissione “Socio-culturale” (Politiche educative scolastiche, politiche per l’infanzia, asili nido, diritto allo studio, rapporti con l’università, cultura, turismo, politiche dello sport e qualità della vita, Politiche sociali e servizi alla persona, Politiche giovani, Politiche a favore della famiglia, Politiche della disabilità, Politiche dell’immigrazione, Politiche dell’immigrazione, Politiche per l’integrazione dei servizi socio-sanitari, diritti degli animali, edilizia scolastica, gemellaggi, cimitero) è composta da Gabriella Grilli, Pasquale Rignanese, Antonio Vigiano, Lucio Ventura e Giovanni Perdonò (per la maggioranza), Antonio Cassitti, Luigi Buonarota e Sergio Clemente (per la minoranza).

«La riduzione del numero delle commissioni consiliari e l’elezione dei componenti – spiega il presidente del Consiglio comunale, Luigi Miranda – è stato frutto del lavoro e della concertazione emersa dalla riunione dei capigruppo che si è tenuta presso la presidenza del Consiglio e che è riuscita a trovare un accordo sui componenti da eleggere e sulle competenze da assegnare a ciascuna commissione». Subito dopo l’assise si è espressa sulla nomina della Commissione comunale per la formazione degli elenchi dei Giudici Popolari di Corte d’Assise e di Corte d’Assise d’Appello, eleggendo i consiglieri Pasquale Rignanese e Luigi Fusco. Per l’approvazione dell’ultimo punto all’Ordine del giorno, inerente il Regolamento concernente gli indirizzi per la nomina, la designazione e la revoca dei rappresentanti del Comune di Foggia presso Enti esterni, la minoranza ha abbondato l’aula ma l’accapo è stato votato all’unanimità dai presenti.

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