In via di conclusione le operazioni di sgombero dell’immobile ex Satel

Sono in via di conclusione le operazioni di sgombero dell’immobile ex Satel, lo stabile di via Bari di proprietà comunale occupato abusivamente da numerose famiglie di etnia rom. Si tratta del proseguimento dell’Ordinanza con la quale il sindaco di Foggia, Franco Landella, dispose nei mesi scorsi di liberare la struttura da chi la occupava senza averne titolo.

“Abbiamo operato per l’affermazione del principio di legalità e del rispetto delle regole, che devono valere per tutti, senza alcuna distinzione – dichiara il sindaco di Foggia –. La conclusione delle operazioni di sgombero dell’immobile ex Satel è l’ultimo degli step che l’Amministrazione comunale concordò con il Prefetto di Foggia, Massimo Mariani, ed il Questore di Foggia, Mario Della Cioppa, a seguito dell’Ordinanza sindacale da cui scaturì il primo intervento operativo”. Le famiglie che occupavano abusivamente la struttura, attraverso il loro legale, avevano successivamente impugnato dinanzi al Tar il provvedimento firmato dal primo cittadino. In quella sede, tuttavia, furono le ragioni del Comune a prevalere.

“Sia pure in una condizione tutt’altro che facile, il Comune di Foggia conferma il suo impegno sul fronte della legalità – rileva l’assessore comunale con delega alla Sicurezza e alla Polizia Locale, Claudio Amorese –. In tutte le sue articolazioni, dalla Polizia Locale ai Servizi Sociali sino ai Lavori Pubblici ed al Servizio Patrimonio, l’Ente si è prodigato affinché questa pagina di degrado fosse cancellata. Siamo riusciti a farlo in modo brillante, con il determinante sostegno e la fondamentale collaborazione della Prefettura, della Questura e delle Forze dell’Ordine, che colgo l’occasione per ringraziare in modo sentito, perché questa sinergia è la conferma della bontà di un percorso di strettissima cooperazione”.

“È particolarmente importante che le operazioni di sgombero non abbiano fatto registrare problemi o tensioni sul piano dell’ordine pubblico. A questo proposito desidero esprimere il mio grazie al Prefetto Mariani, al Questore Della Cioppa, al Comandante del Corpo di Polizia Locale, Romeo Delle Noci, al Comandante del Corpo dei Vigili del Fuoco, Serafino Vassalli, agli operatori sanitari ed a tutti gli agenti coinvolti ed impegnati sul campo – aggiunge il primo cittadino –. Un grazie va anche agli operatori del Servizio Politiche Sociali dell’Amministrazione comunale, che con grande sensibilità e professionalità si sono occupati dei minori. Siamo convinti di aver messo in campo un’azione positiva ed opportuna, che sottrae al degrado, anche sotto il profilo igienico-sanitario, una struttura che appartiene alla comunità foggiana”.

“Ringrazio il Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, per l’attenzione che ha voluto riservarmi con riferimento all’operazione di sgombero disposta con la mia Ordinanza – sottolinea il sindaco di Foggia –. A lui rinnovo l’invito, che avevo già formulato nei mesi scorsi, circa un intervento che ponga fine alla vergogna rappresentata dal ‘ghetto’ sorto sulla pista dell’ex aeroporto di Borgo Mezzanone, luogo che ospita larghissima parte dei migranti, molti dei quali sprovvisti di titoli per la permanenza sul territorio nazionale, che si riversano a Foggia ogni giorno, soprattutto nel cosiddetto ‘Quartiere Ferrovia’. Segnalai al Ministro questa necessità, rispetto alla quale, purtroppo, non ho poteri, trattandosi di una porzione di territorio ricadente nella competenza del Comune di Manfredonia. Proprio in quel ‘ghetto’, nelle scorse settimane, è stato arrestato uno dei presunti stupratori della giovanissima Desirée Mariottini – conclude il primo cittadino –. Sono certo che il titolare del dicastero del Viminale saprà fornire una risposta rapida e concreta a questa emergenza, trovando al suo fianco l’Amministrazione comunale che ho l’onore e l’onere di guidare”.

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