Indagine sulla qualità della vita del quotidiano “Il Sole 24 Ore”, il commento del sindaco di Foggia, Franco Landella

“L’indagine sulla qualità della vita delle province italiane realizzata dal quotidiano ‘Il Sole 24 Ore’ segna un arretramento della provincia di Foggia. Il nostro territorio perde tre posizioni rispetto alla classifica dello scorso anno e si attesta al penultimo posto su scala nazionale. Un risultato che non può non preoccupare, sebbene, come ho già detto in altre circostanze, queste rilevazioni non debbano mai esaltare o deprimere a seconda di quale sia il risultato. Si tratta infatti di spunti di riflessione, di cui bisogna tenere conto con attenzione, non di ‘sentenze inappellabili’. D’altro canto, circa un mese fa, il quotidiano economico ‘Italia Oggi’ ha descritto una situazione del tutto diversa, con un trend in costante crescita a partire dal 2014. Dunque il nostro dovere è soffermarci a ragionare sulle indicazioni che queste indagini ci consegnano, evitando di piegarle alla propaganda politica.
Anche ‘Il Sole 24 Ore’ fotografa la spaccatura del Paese. La sua classifica generale, di fatto, disegna una Italia a due velocità, con un gap tra Mezzogiorno e Settentrione sempre più netto e marcato. Ed è evidente che questo aspetto ha solo marginalmente a che fare con l’operato dei sindaci, rispondendo a dinamiche più vaste. Perché occupazione, sicurezza, sviluppo infrastrutturale riguardano il lavoro dei Governi più che delle Amministrazioni comunali. Non è un caso che, in un settore in cui il Comune di Foggia ha puntato molto per il progresso morale e civile, la cultura e gli spettacoli, l’indicatore abbia registrato una crescita, grazie anche al concorde impegno di altri primi cittadini del territorio e nonostante le strutture dedicate ad ospitare gli eventi culturali siano decisamente carenti in Capitanata. Spero quindi che la fotografia scattata dal maggiore quotidiano economico italiano sia un monito per l’esecutivo nazionale, affinché prenda coscienza e consapevolezza circa l’urgenza di affrontare questo tema in modo sistemico e non in una logica più o meno assistenzialista ed emergenziale.
Nell’arretramento del 2018 molti sono i fattori da tenere in considerazione e gli eventi che, su scala provinciale, hanno concorso alla flessione: dalle vicende che riguardano la sicurezza – rispetto alle quali lo Stato sta fornendo una risposta decisa ed autorevole – alle difficoltà che hanno a che vedere con la sfera occupazionale ed economica. Su questi fronti bisogna continuare a lavorare con impegno e determinazione, ciascuno per la propria parte e per la propria funzione. Il Comune di Foggia intende farlo, in uno schema di collaborazione e sinergia con tutte le energie vive del territorio: da quelle associative a quelle imprenditoriali, da quelle impegnate nel campo del sociale a quelle che operano nel segmento del commercio. Abbiamo attivato una intensa attività di programmazione, che sta già mostrando i suoi primi ed importanti frutti. Ora occorre proseguire con entusiasmo, speranza ed ottimismo, senza lasciarci frustrare”.

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