Separazione e Divorzio

Separazione e Divorzio

Il Vincolo del matrimonio si scioglie naturalmente con la morte di uno dei coniugi, ovvero a seguito di dichiarazione di morte presunta, oppure può essere sciolto tramite divorzio come stabilito dalla legge n° 898 del 1° dicembre 1970 e dalla Legge 162/2014. Al divorzio ci si arriva attraverso una fase transitoria: la separazione personale. Viene dichiarata da un giudice che emette il decreto di omologazione in caso di separazione consensuale, oppure da una sentenza in caso di separazione giudiziale o dinanzi all’Ufficiale si Stato civile nei casi previsti dalla legge 162/2014. L’Ufficiale dello Stato Civile annota sull’atto di matrimonio il decreto di omologazione o la sentenza di separazione giudiziale. Dopo 6 mesi  di separazione personale è possibile ottenere il divorzio ovvero secondo la normativa italiana, lo scioglimento del matrimonio se il matrimonio è stato celebrato civilmente e la cessazione degli effetti civili se il matrimonio è stato celebrato con rito concordatario (o religioso), anche in questo caso l’Ufficiale dello Stato Civile annota sull’atto di matrimonio prima il ricorso e poi la sentenza di scioglimento o cessazione degli effetti civili emessa dal Tribunale , il divorzio nei casi previsti dalla Legge 162/2014 si può richiedere ed ottenere anche dinanzi all’Ufficiale di Stato Civile. Le sentenze straniere che pronunciano la nullità del matrimonio vengono trascritte nei registri di stato civile ed annotate in margine all’atto di matrimonio.

Riconciliazione degli sposi

I coniugi separati  ai fini della riconciliazione devono presentarsi  davanti all’Ufficiale dello Stato Civile, sia del comune in cui è avvenuto il matrimonio, ovvero dove è avvenuta la trascrizione dell’atto di matrimonio. L’Ufficiale dello Stato Civile riceve la dichiarazione  e la iscrive nei registri di stato civile, annotandola successivamente a margine dell’atto di matrimonio. La riconciliazione fa cessare ex nunc tutti gli effetti della separazione, sia personali che patrimoniali, ripristinando così il regime patrimoniale esistente prima della separazione, ad eccezione degli acquisti effettuati durante tale periodo.

Separazione e divorzio di fronte all’ufficiale di stato civile in comune

Con la legge 162/2014, entrata  in vigore dall’11 dicembre 2014 viene concessa la possibilità per il cittadino di procedere:

– alla separazione consensuale

– allo scioglimento del vincolo coniugale (divorzio) mediante una dichiarazione resa di fronte ad un ufficiale dello stato civile.

Tuttavia NON e’ possibile ricorrere a questa procedura semplificata:

1. In presenza di figli minori anche di una sola parte

2. In presenza di figli maggiorenni non economicamente autosufficienti o portatori di handicap o incapaci

3. Se le parti vogliono stipulare accordi ti tipo patrimoniale.

Restano invariati i presupposti per la proposizione della domanda di divorzio:

Tre anni ininterrotti di separazione personale dei coniugi.

Procedimento ai sensi della Legge 162/2014

Le parti devono trasmettere all’ufficio di stato civile le dichiarazioni e le notizie necessarie per avviare il procedimento compilando il modello di dichiarazione da individuare tra quelli riportati sul sito (Mod. A – Mod. B – Mod. C) quello idoneo all’intento dei dichiaranti . Tale modello debitamente sottoscritto deve essere presentato all’Ufficio di protocollo del Comune di Foggia oppure inviato tramite posta certificata statocivile@cert.comune.foggia.it allegando un documento di riconoscimento valido di ciascuna delle parti.

Contestualmente una delle parti deve effettuare un bonifico bancario della somma di € 16,00 per diritti di segreteria giusta delibera Giunta Comunale nr. 22 del 20/02/2015

Dati per il bonifico:

Comune di Foggia IBAN IT10Q0200815706000010517119

Causale : Diritti di segreteria per procedimento di separazione dei Sigg. (inserire i due cognomi dei coniugi) . Il bonifico dovrà essere allegato alla domanda .
Documenti da presentare in caso di separazione personale,cessazione degli effetti civili di matrimonio o scioglimento del matrimonio davanti all’Ufficiale di stato Civile

· Documento di identità in corso di validità

· Dichiarazione sostitutiva di certificazione per separazione personale (Mod.A)

· Dichiarazione sostitutiva di certificazione per scioglimento/cessazione degli effetti civili del   matrimonio (Mod. B)

· Dichiarazione sostitutiva di certificazione per modifica condizioni di separazione o di divorzio (Mod. C)

· Sentenza di separazione giudiziale oppure omologata in caso di separazione consensuale

· Precedente provvedimento (nel caso di modifica delle precedenti condizioni

· Distinta di versamento di € 16,00 (Sedici/00 euro) tramite bonifico bancario

Controlli dell’ufficio ed inizio del procedimento

L’ufficio di stato civile verificherà le dichiarazioni rese e la possibilità di poter procedere. Se sussistono le condizioni stabilite per legge l’ufficio di stato civile stabilirà un appuntamento, in accordo con le parti.

A tale appuntamento le parti dichiareranno di fronte all’ufficiale di stato civile di volersi separare o divorziare.Nello stesso giorno l’ufficiale di stato civile inviterà le parti a presentarsi ad un nuovo appuntamento che dovrà essere fissato non prima di 30 giorni per confermare l’accordo;

Al secondo appuntamento l’ufficiale di stato civile recepirà la dichiarazione delle parti di confermare l’accordo. Gli effetti della separazione o del divorzio decorreranno dalla data dell’accordo (primo appuntamento) Se le parti non si presentano al secondo appuntamento in cui vi è la conferma di quanto dichiarato, il primo atto di accordo non avrà alcun valore e se le parti hanno comunque intenzione di separarsi o divorziare occorre fissare un altro appuntamento dove riformulare l’accordo.

Nota bene: le parti potranno avvalersi dell’assistenza facoltativa di un avvocato, il quale non dovrà preventivamente redigere alcun provvedimento scritto da registrare nei registri di stato civile, in quanto le dichiarazioni recepite durante l’accordo dovranno essere formulate secondo atti pubblici da predisporre secondo quanto impartito dal Ministero dell’Interno.

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