Ufficio Matrimonio

Come procedere alla Pubblicazione di matrimonio

Il matrimonio produce molteplici e rilevanti effetti nel campo sia personale che patrimoniale. Esso instaura tra i coniugi tutte quelle relazioni che sono riassunte nello Status di persona coniugata ma la sua efficacia non è limitata al solo rapporto tra i coniugi medesimi. Il matrimonio tra i genitori, infatti, è presupposto indispensabile per il riconoscimento dello status di figlio legittimo. Esso crea, inoltre, relazioni personali giuridicamente rilevanti anche tra coniugi e terzi, ad esempio, influendo sulla costituzione del vincolo di affinità, con tutte le conseguenze che ne discendono. Per contrarre matrimonio civile, data ed  orario verranno concordati con l´Ufficiale dello Stato Civile a seconda delle disponibilità, al momento della sottoscrizione del processo verbale di pubblicazione e, in caso di matrimonio su delega, alla presentazione della Delega rilasciata dal Comune di residenza. Al matrimonio dovranno essere presenti 2 testimoni maggiorenni.. Il matrimonio deve essere preceduto dalle pubblicazioni.

Pubblicazioni

La pubblicazione è il procedimento con il quale l’Ufficiale di Stato Civile accerta la sussistenza degli impedimenti alla celebrazione del matrimonio e “pubblicizza” l’intenzione dei futuri coniugi, al fine di eventuali opposizioni, mediante l’affissione all’Albo Pretorio  nello spazio web del sito dell’Amministrazione. Le pubblicazioni devono essere richieste dai futuri sposi nel Comune di residenza non solo per i matrimoni civili, ma anche per quelli religiosi validi agli effetti civili. I richiedenti devono essere maggiorenni oppure avere compiuto 16 anni e presentare l’autorizzazione del Tribunale dei Minorenni.

Se entrambi gli sposi sono residenti a Foggia

Le pubblicazioni devono essere necessariamente richieste al Comune di Foggia

Matrimonio Civile

I due futuri sposi dovranno fornire i propri dati e fissare l’ appuntamento per la sottoscrizione del processo verbale di pubblicazione. Al momento della pubblicazione e comunque sino alla data del matrimonio i futuri sposi potranno decidere in merito al regime patrimoniale che intendono scegliere. La documentazione (per i cittadini italiani) sarà acquisita dallo stesso Ufficio il quale provvederà poi a pubblicare l’ atto per 8 giorni consecutivi. Il matrimonio potrà essere celebrato solo a partire dal 4° giorno sino al 180esimo dopo le pubblicazioni , mediante l’affissione all’Albo Pretorio  e la data del matrimonio potrà essere fissata solo al momento della sottoscrizione del verbale di pubblicazione.

Matrimonio Religioso

I futuri sposi al momento in cui richiedono l’ appuntamento per il verbale devono presentare ” LA RICHIESTA DI PUBBLICAZIONI DA FARSI ALLA CASA COMUNALE” rilasciata da un Parroco o Ministro di Culto di Foggia anche se il matrimonio religioso sarà celebrato con delega in una Parrocchia di un altro Comune. Per quanto riguarda la scelta del regime patrimoniale gli sposi dovranno rivolgersi al Ministro di Culto il quale provvederà a registrare l’ eventuale scelta sull’ atto di matrimonio che poi verrà consegnato in Comune per la successiva trascrizione. Trascorsi i termini di legge l’ Ufficiale dello Stato Civile rilascerà il certificato di eseguite pubblicazioni (o nulla osta o autorizzazione) da presentare al Ministro di Culto.

Se uno solo degli sposi è residente a Foggia

Se si desidera che la celebrazione del matrimonio avvenga nel Comune di Foggia occorre procedere nelle stesse modalità di richiesta di pubblicazione per gli sposi entrambi residenti nel Comune di Foggia. La pubblicazione verrà effettuata  anche nel Comune di residenza dello sposo/a non residente a Foggia.

Se si desidera che la celebrazione del matrimonio avvenga in un Comune diverso da quello di residenza degli sposi, occorre sottoscrivere le pubblicazioni in uno dei Comuni di residenza a scelta e richiedere la delega alla celebrazione del matrimonio presso il Comune in cui è stata effettuata la pubblicazione.

Se uno o entrambi gli sposi sono stranieri residenti

Il cittadino straniero residente che vuole contrarre matrimonio in Italia secondo rito civile o religioso deve sottoscrivere il verbale di pubblicazioni e il documento fondamentale per tale procedimento è il NULLA OSTA rilasciato dalle competenti Autorità del Paese d’ origine (Consolato o Ambasciata del proprio paese in Italia). Nel caso in cui lo straniero sia residente in Italia , la certificazione relativa a residenza e stato libero è acquisita d’ ufficio. Nel caso in cui il Nulla Osta non contenga i dati relativi alla nascita e/o alla paternità e maternità occorre presentare anche un estratto di nascita rilasciato dal proprio paese d’ origine, tradotto e legalizzato ove occorra. Nel caso in cui uno dei due sposi fosse cittadino straniero non residente la pubblicazione dovrà essere trasmessa e pubblicata anche nel Comune in cui risulta domiciliato. Se il cittadino straniero con conosce la lingua italiana dovrà essere assistito da un traduttore/interprete sia al momento della richiesta di pubblicazioni che alla celebrazione del matrimonio.

Il Nulla Osta

Il Nulla Osta (art 116 del C.C.) deve attestare che non esistono impedimenti al matrimonio secondo le leggi del paese di appartenenza e deve indicare i dati seguenti:

  • nome e cognome;
  • data e luogo di nascita;
  • paternità e maternità;
  • cittadinanza;
  • residenza attuale;
  • stato libero;
  • mancanza di impedimenti al matrimonio secondo la legge del paese di origine.

 

Il Nulla Osta non può essere sostituito da certificati di nascita o/e di stato libero rilasciati dall’ autorità estera, né da autocertificazioni. Il Nulla Osta deve essere legalizzato dalla Prefettura solo per i Paesi per cui è richiesto.

Se entrambi gli sposi sono residenti all’estero

Non occorre procedere alla pubblicazione, ma bisogna firmare c/o L’Ufficio Matrimoni un verbale in cui si dichiara di non essere lagati da vincoli di parentela affinità e/o adozione.

NORMATIVA DI RIFERIMENTO D.P.R. 3.11.2000 N. 396 “Regolamento per la revisione e la semplificazione dell’ordinamento dello Stato Civile, a norma    dell’art. 2 comma 12 della legge 15 maggio 1997 n. 127”. CODICE CIVILE artt. 84 e segg.

Matrimonio di cittadini stranieri in Italia

Gli stranieri possono contrarre matrimonio in Italia secondo il rito civile italiano o, con cerimonia religiosa valida agli effetti civili, secondo i culti ammessi nello Stato. Se il cittadino straniero risiede in Italia, il matrimonio deve essere preceduto dalle pubblicazioni, da richiedere all’Ufficio di stato Civile del Comune di residenza.

DOCUMENTI DA PRESENTARE

  • Passaporto o documento d’identità personale;
  • Nulla-Osta legalizzato o Apostillato;
  • Atto di nascita rilasciato dal Paese d’origine, tradotto e legalizzato;
  • Certificato di residenza, cittadinanza e stato libero, in un Comune italiano, per lo straniero residente in Italia.

 

Se entrambi gli sposi sono cittadini stranieri, e non conoscono la lingua italiana, devono essere assistiti da un interprete, sia quando presentano i documenti per le pubblicazioni, sia al momento della celebrazione del matrimonio.

COSTI : l’atto della pubblicazione di matrimonio è assoggettato all’imposta di bollo in vigore.

Tempi di erogazione del servizio:

E’ indispensabile che gli interessati contattino l’Ufficio di Stato Civile con notevole anticipo rispetto alla data prevista per il matrimonio. Acquisiti tutti i dati dei nubendi, sarà fissato un appuntamento per l’eventuale richiesta di pubblicazione e per la celebrazione del matrimonio.

Il Nulla-Osta. Le condizioni per contrarre matrimonio sono regolate dalla legge nazionale dello Stato d’appartenenza, perciò il Nulla-Osta, rilasciato dalla competente Autorità del Paese d’origine, è documento indispensabile per la celebrazione del matrimonio dello straniero in Italia. Secondo specifici accordi e convenzioni internazionali per alcuni cittadini stranieri vigono condizioni diverse. Il Nulla-Osta deve attestare che non esistono impedimenti al matrimonio secondo le leggi del Paese di appartenenza ed è necessario che indichi chiaramente nome, cognome, data e luogo di nascita, paternità e maternità, cittadinanza, residenza e stato libero.

Può essere rilasciato:

Dall’Autorità Consolare in Italia. In questo caso la firma del Console può essere LEGALIZZATA sia dall’Ufficio Territoriale del Governo (Prefettura) che ha sede nella stessa città del Consolato, sia dalla Prefettura di Foggia; Oppure – Dall’Autorità competente del proprio Paese. In questo caso il documento deve essere legalizzato dal Consolato o dall’Ambasciata italiana all’estero.

Nota: il Nulla-Osta non può essere sostituito né da un semplice certificato di stato libero rilasciato dall’Autorità straniera né da autocertificazione. Per evitare contrattempi è consigliabile verificare prima che le generalità riportate sul Nulla-Osta coincidano con quelle indicate sul passaporto. Il Nulla-osta deve essere legalizzato dalla Prefettura solo per i paesi per cui è richiesto.

Normativa

  •   CODICE CIVILE art. 116;
  • LEGGE N. 1195 DEL 13.10.1965 – “Scambio di note tra l’Italia e gli Stati Uniti d’America relativo ai matrimoni celebrati in Italia da cittadini degli Stati Uniti d’America”;
  • LEGGE n° 950 DEL 19.11.1984 “Convenzione relativa al rilascio di un certificato di capacità matrimoniale adottata a Monaco il 05.09.1980;
  • LEGGE n. 218 del 30.5.1995 – ” Riforma del sistema italiano di diritto internazionale privato” art. 27;
  • D.P.R. 3.11.2000 N. 396 “Regolamento per la revisione e la semplificazione dell’ordinamento dello stato civile, a norma dell’art. 2 comma 12 della legge 15 maggio 1997 n. 127”.

 

Matrimonio Civile e Religioso

L’istituto del matrimonio, nel diritto italiano, riveste grande importanza sociale al punto che la stessa Costituzione lo riconosce come “fondamento della famiglia”. Il matrimonio è considerato un atto puro, perché non è soggetto a condizioni o a termini ed è un atto personalissimo, perché non ammette sostituzioni o rappresentanze, né volontarie né legali. Il matrimonio, in quanto atto, prevede varie forme di celebrazione. Infatti accanto al matrimonio celebrato “civilmente”, troviamo il matrimonio “concordatario”. Cioè il matrimonio religioso, celebrato con rito cattolico, che produce effetti civili in base agli accordi tra Stato e Chiesa. Possiamo, dunque, dire che ci sono due grandi ordinamenti che regolano l’istituto del matrimonio: quello regolato dallo Stato italiano e quello regolato dallo Stato del Vaticano. Da una parte, quindi il matrimonio civile che non deve intendersi esclusivamente quello celebrato davanti all’ufficiale dello stato civile, ma anche il matrimonio dei culti religiosi riconosciuti dallo Stato regolati dal codice civile e da una serie di leggi che disciplinano i vari riti e dall’altra il matrimonio della chiesa cattolica, regolato dal diritto canonico.

Matrimonio Civile

La celebrazione del matrimonio civile avviene dinanzi all’Ufficiale dello Stato Civile delegato dal Sindaco o dal Sindaco nella Casa Comunale. All’atto della celebrazione del matrimonio, gli sposi possono anche dichiarare il riconoscimento di figli naturali e la scelta del regime della separazione dei beni. In caso che, uno degli sposi o entrambi abbiano dei problemi linguistici o fisici che gli impediscono di comunicare e quindi rendere le necessarie dichiarazioni, l’Ufficiale dello Stato Civile si avvale dell’aiuto di un interprete o di altri mezzi idonei che gli consentono di farsi comprendere e comunicare. Il matrimonio civile può essere celebrato al di fuori della Casa Comunale quando uno o entrambi gli sposi sono impediti a muoversi. L’impedimento deve essere tale da impedire agli stessi di trasferirsi fisicamente nelle Casa Comunale. L’impedimento va opportunamente documentato. In tal caso il matrimonio viene celebrato al di fuori della Casa Comunale alla presenza di 4 testimoni con l’assistenza del Segretario Comunale. Per potersi sposare con rito civile, gli sposi devono presentarsi all’Ufficio Matrimoni con i propri documenti d’identità,

Può avviare la pratica:

·         Uno degli sposi;

·         Una terza persona, con delega su carta semplice firmata da entrambi gli sposi.

Conclusa la procedura di pubblicazione di matrimonio, il Comune rilascia il Nulla osta alla celebrazione del matrimonio, documento necessario per fissare la data del matrimonio. Per matrimoni da celebrare a Foggia il certificato viene conservato dall’Ufficio Matrimoni. Al termine delle pubblicazioni, gli sposi possono prenotare la data del matrimonio, sempre preso l’Ufficio Matrimoni. Per matrimoni in altro Comune, gli sposi dovranno richiede la delega alla celebrazione in comune diverso dal luogo di residenza. Le sedi  per i Matrimoni civili ed Unioni civili a Foggia sono state adottate con Delibera della G.C. n°44 del 06/04/2017 che individua luoghi ed orari per le celebrazioni e con Delibera di C.C. n°23 del 10/05/2017 sono state deliberate le tariffe relative alle celebrazioni dei Matrimoni ed Unioni Civili; Alla celebrazione dovranno essere presenti due testimoni con documenti d’identità validi.

Matrimonio Religioso ( con effetti civili)

L’atto di matrimonio religioso, viene consegnato dal parroco all’Ufficiale di Stato civile entro 5gg dal giorno della celebrazione del matrimonio in Chiesa. In caso di ritardo di consegna, gli sposi devono presentarsi all’Ufficio Matrimonio presso il palazzo di Città per compilare e sottoscrivere la richiesta di trascrizione dell’atto. I cittadini stranieri, residenti a Foggia che desiderino trascrivere nei registri dello stato Civile del Comune di Foggia, il proprio atto di matrimonio contratto all’estero, dovranno presentare all’Ufficiale di stato Civile apposito modello da ritirare presso l’Ufficio Matrimoni.

Regime Patrimoniale

La legge 151 del 1975 sulla riforma del diritto di famiglia prevede che il regime patrimoniale degli sposi sia quello della comunione dei beni salvo che gli sposi non dispongano diversamente. Con la celebrazione del matrimonio gli sposi possono dichiarare all’Ufficiale celebrante di avvalersi del regime della separazione dei beni ai sensi dell’art. 162 del c.c. in mancanza di tale dichiarazione la coppia sarà soggetta automaticamente al regime della comunione dei beni. Il regime della comunione dei beni può essere modificato in quello della separazione dei beni, anche dopo il matrimonio, mediante convenzioni matrimoniali rese con atto pubblico davanti ad un Notaio e divengono opponibili ai terzi solo se risultano annotate a margine dell’atto di matrimonio.

Scioglimento del vincolo matrimoniale.

Il vincolo del matrimonio si scioglie naturalmente con la morte di uno dei coniugi , oppure può essere sciolto tramite divorzio, per i riferimenti alla separazione e divorzio Vi invitiamo ad aprire la sezione Separazioni e Divorzi sul portale del Comune di Foggia.

 Modelli

  • Allegato A : Richiesta per celebrazione di matrimoni civile
  • Allegato B: Procura per rappresentante speciale per pubblicazione matrimonio
  • Allegato C: Richiesta di celebrazione matrimonio civile da parte di un cittadino privato
  • Allegato D: Richiesta di celebrazione matrimonio dei nubendi da parte di un cittadino privato
  • Allegato E: Richiesta trascrizione matrimonio religioso.
  • Allegato F: Richiesta trascrizione matrimonio contratto all’estero.

 

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