Rinviato a data da destinarsi il vertice con la Regione Puglia sull’emergenza abitativa e sul Piano di Recupero della zona Salice, la protesta del sindaco di Foggia, Franco Landella

“La città di Foggia esige considerazione. I cittadini di Foggia che vivono situazioni di difficoltà e di sofferenza non possono tollerare comportamenti dilatori. Gli amministratori di Foggia pretendono rispetto istituzionale.
Il rinvio a data da destinarsi, comunicato in modo scarno e senza alcuna spiegazione, dell’incontro previsto a Bari giovedì 17 gennaio, presso gli uffici dell’assessorato regionale all’Urbanistica, e dedicato ad affrontare i temi dell’emergenza abitativa e del Piano di recupero in zona Salice configura un modo inqualificabile di intendere le relazioni istituzionali. Tanto più grave in ragione dell’attenzione mediatica nazionale che si è concentrata sulla drammatica condizione delle famiglie che vivono nei container di via San Severo – spaccato di una città sofferente per la mancanza di alloggi popolari – e dell’impegno ostentato dal Governatore Michele Emiliano nel corso delle dirette televisive cui abbiamo partecipato insieme.
Su questioni come queste non è giustificabile né consentito un atteggiamento leggero e superficiale. Non sono accettabili prese in giro di alcun genere. Assicurare impegno davanti alle telecamere e poi spostare ‘a data da destinarsi’ le riunioni operative è atteggiamento che non depone a favore della serietà del governo regionale. Alle parole devono corrispondere i fatti. E Foggia è stanca di questo gioco, andato in scena sul Piano di recupero del Salice e sull’housing sociale. Su quest’ultimo, in particolare, l’assessore Alfonso Pisicchio ed i suoi predecessori Anna Maria Curcuruto ed Angela Barbanente hanno dato costantemente e pubblicamente assicurazioni, senza che le stesse abbiano successivamente trovato riscontro nella realtà.
L’Amministrazione comunale si è sempre mossa in senso collaborativo e dimostrando rispetto istituzionale nei confronti della Regione Puglia. Purtroppo devo constatare che da parte dei nostri interlocutori è stato scelto un comportamento diametralmente opposto.
Pertanto ho comunicato agli uffici dell’assessorato regionale all’Urbanistica, da cui ho ricevuto la notizia dell’annullamento del vertice di giovedì 17 gennaio, che attenderò una data certa entro e non oltre la giornata di domani. In assenza di una risposta concreta – che non potrà essere una vaga promessa da campagna elettorale – mi farò personalmente promotore di una mobilitazione, alla quale inviterò tutte le famiglie interessate dalle emergenze oggetto del confronto, da tenere venerdì 18 gennaio davanti alla sede della presidenza della Regione Puglia. È tempo che a Bari si capisca che i foggiani non possono essere trattati in questo modo e che questa comunità è pronta a difendere la propria dignità ed il proprio futuro”.

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